Il Tirreno

Grosseto

In centro a piedi, aumentano i no

di Simona Aronica
In centro a piedi, aumentano i no

Sono già 15 le attività che promuovono la raccolta di firme contro il progetto del Comune

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GROSSETO. Altroché auto in centro, i problemi che affliggono il "salotto buono" della città sono ben altri a sentire residenti e commercianti. «I turisti mi dicono – racconta il proprietario della pizzeria L'Archetto, Cristian Staderini – Bella Grosseto, peccato sia così sporca e maltenuta. Le aiuole davanti al locale le innaffio io e il pozzo lo pulisco io anche se rischio la multa. Che vergogna!».

La sperimentazione dell'estensione dell'area pedonale del centro storico durante il fine settimana suscita forti polemiche prima ancora che si sappia la data d'inizio. Residenti e commercianti della zona stanno raccogliendo firme per urlare forte il loro no. «Io ho firmato – dice Staderini – perchè già i parcheggi sono pochi, la gente è poca e ne verrà sempre meno, così io chiudo. L'Arcieri e il parcheggio sotterraneo di piazza Nassirya fanno paura, pieni di siringhe dei tossici. Non ci andrei io, figuriamoci se ci mando mia figlia. La città è diventata pericolosa, sono altre le priorità. Io sono anche residente, vedo gente che fa pipì davanti i portoni, auto che vanno contromano e mi portano via gli ombrelloni, sporcizia ovunque, risse: questi sono i problemi. Non ha senso chiudere il weekend, non c'è nessuno in giro!».

«Io posso anche parcheggiare fuori dalle Mura – racconta Letizia Calligaro, una residente – ma poi la sera corro perché ho paura e sono pure incinta! Firmerò, sia perché le auto non sono il problema, sia perché non ha proprio senso la cosa. Sicurezza e vigili che multino chi sfreccia in moto e macchina, ecco di cosa abbiamo bisogno». Se nella zona di piazza delle Palme, si teme che la pedonalizzazione porti a un centro sempre più vuoto e alla conseguente chiusura delle attività, i commercianti di corso Carducci, invece, ne fanno uno questione di logica: perché la pedonalizzazione? Esiste un progetto di riqualificazione? Perché non ci hanno consultati? «Io non sono contraria a prescindere – dice Federica Falconi, proprietaria della libreria Mondadori – ma ho aderito alla raccolta firme perchè non c'è una ragione, nascono solo disagi. Se ci avessero convocati per spiegare, magari mostrare un vero progetto, sarebbe stato diverso. Volevano piazza delle Palme vuota per eventi? Ci sono tante piazze libere, le pulissero! Ha visto in che condizioni è via Garibaldi? Sa che io divento un Infopoint d'estate? Ce ne sono di cose da fare. Questa è solo un'imposizione».

«Tutti vogliamo un centro più bello, che attiri la gente, ma non è la pedonalizzazione la soluzione – raccontano Annamaria e Gianpiero Olivieri, proprietari dell'omonima tabaccheria – Va benissimo la ztl, ma che senso ha sbarrare l'accesso due giorni a settimana? Nessuno! Non vedo perchè il residente non possa parcheggiare sotto casa sua». Sia per strada che su Facebook, i cittadini contrari all'iniziativa si sfogano e chiedono al Comune un vero progetto di riqualificazione del centro storico per far tornare Grosseto la città sicura, pulita e attraente di un tempo. La raccolta delle firme partita lunedì è in crescita e sono già 15 le attività e i negozi del centro dove si può firmare contro il progetto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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