Il Tirreno

Grosseto

Stop al mercatino degli artigiani, è bufera

Ambulanti e negozianti infuriati. Il sindaco spiega: «Questione di sicurezza, va spostato altrove»

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MARINA DI GROSSETO. A Marina di Grosseto il prossimo fine settimana non ci sarà il consueto mercatino dell’artigianato già in programma: il Comune ha deciso di «fare una pausa» per individuare un’altra zona dove poter allestire i banchetti «senza che intralcino». Ed è, come al solito, polemica.

Che i mercatini a Marina abbiano sempre avuto vita difficile non è una novità. Da tempi immemorabili la comunità dei negozianti è spaccata tra quelli favorevoli – la maggior parte – e quelli contrari alla presenza degli ambulanti. I primi sostengono che il mercatino porti gente e quindi affari; i secondi dicono invece che sono una concorrenza, a volte sleale.

L’ultimo capitolo riguarda il mercatino dell’artigianato organizzato dall’associazione Volomagico che era programmato per il prossimo fine settimana e poi nei weekend di agosto (tranne il 9 e 10). Due giorni fa agli organizzatori è arrivata la comunicazione telefonica dall’ufficio Tosap del Comune che il mercatino non si poteva più fare. «Ancora non c’è un’ordinanza – spiegano dal Volomagico – ma ci hanno avvisati in via informale. È una cosa incredibile: abbiamo già pagato la Tosap, che sono 830 euro al giorno; alcuni artigiani che vengono da fuori hanno già prenotato l’albergo. E poi ci sono gli animatori che abbiamo chiamato per fare degli piccoli eventi per i bambini. Che dire? Ci sarebbe da metter su l’avvocato e fare causa».

L’associazione ha subito raccolto la solidarietà di una ventina di commercianti e ristoratori di Marina che, in una lettera aperta e firmata, se la prendono con due o tre colleghi che, a loro dire, avrebbero fatto pressioni per far sloggiare le bancarelle. «Si tratta di alcuni soliti noti che da anni si oppongono a seconda della loro convenienza per difendere la propria “botteghina” dalla pseudoconcorrenza. Siamo consapevoli che alcuni espositori, sempre di più messi in minoranza, commercializzano articoli in qualche modo di relativa concorrenza ai punti fissi, ma la stragrande maggioranza come il mercatino ora sospeso non trattano articoli commerciali, solo puro artigianato, collezionismo e opera del proprio ingegno quindi non fanno concorrenza a nessuno, è assurdo pensare ad un danno economico in giornate in cui l’utenza aumenta a dismisura con beneficio di tutte le attività secondo le regole del libero mercato. Le ragioni del declino di Marina sono ben altre e tutti le sappiamo».

Conferma Claudio Dolenti, della pizzeria Il Vicolo, che è il primo dei firmatari. «Nei giorni di mercatino raddoppiamo le vendite: per tutti è un enorme beneficio».

Il sindaco Emilio Bonifazi, però, respinge le accuse di aver ricevuto pressioni e spiega le ragioni che hanno spinto il Comune a imporre uno stop.

«Nessuno vuole vietare niente – spiega il sindaco – vogliamo solo che questi mercatini siano regolati e che si rispettino le regole. È una questione è ordine pubblico». Tra il mercatino dell’artigianato del fine settimana e quello omologo organizzato durante la settimana da un’altra associazione, gli Artieri, via XXIV Maggio è infatti sempre piena di bancarelle. «I mercatini dell’artigianato – prosegue Bonifazi – non hanno bisogno di particolari autorizzazioni, basta pagare la Tosap. È quindi tutto un montare e smontare con la strada perennemente ingombra, a parte il martedì e mercoledì. Il sindaco è responsabile dell’ordine pubblico e dunque bisogna assicurarsi che non ci siano problemi in caso di eventuali emergenze, passaggi di ambulanze e così via».

La soluzione, per il sindaco, è quella di trovare uno spazio diverso dove dirottare il mercatino. «L’anno scorso si faceva al porto – spiega Bonifazi – questa pausa servirà a capire se c’è ancora questa possibilità. I giorni persi ora potranno essere recuperati e naturalmente la Tosap verrà restituita».

Francesca Ferri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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