Il Tirreno

Grosseto

La burocrazia spegne la musica anche alla Cava

di Enrico Pizzi
La burocrazia spegne la musica anche alla Cava

Paradosso al parco di Roselle: lo spazio per gli spettacoli è costretto spegnere gli amplificatori alle 22, tranne alcune serate

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ROSELLE. Un’area nata per fare musica e concerti dal vivo, ma costretta a spegnere gli amplificatori alle 22 e, solo in via del tutto eccezionale, per alcune serate, a mezzanotte. È il paradosso della situazione della Cava di Roselle, considerata, secondo le normative regionali sul rumore, alla stregua di piazza Dante.

Martedì la serata inaugurale, con l’amaro in bocca, al Parco di Pietra. La musica c’era, con Leo&Jole acoustic duo, Leonardo Marcucci alla chitarra e la voce di Jole Canelli, ma rigorosamente non oltre la mezzanotte. «Oggi è il giorno di inaugurazione della stagione 2014 – dice Luca Terrosi, di Uscita di Sicurezza, che quest’anno gestisce direttamente la cava – siamo soddisfatti e fiduciosi, ma non abbiamo potuto redigere per ora un programma preciso per quanto riguarda la musica, ci siamo concentrati di più sulla ristorazione con delle novità, ma per la stagione musicale abbiamo avuto due problemi: innanzitutto un ritardo da parte di Enel nel costruire la nuova centralina di smistamento dell’energia elettrica per il palco più grande, ma il vero problema è quello dell'impatto acustico, che ci sta creando notevoli difficoltà».

Il problema è il regolamento regionale. «Nonostante che gli uffici locali siano estremamente disponibili, e abbiano cercato di seguirci e aiutarci - dice ancora Terrosi – un regolamento regionale molto restrittivo ci permette di poter fare solo 20 serate in deroga rispetto alle normative, ma sempre con il limite, molto ristretto, della mezzanotte. Limiti che ci creano serie difficoltà per poter pensare di organizzare degli eventi musicali più importanti». Insomma, per quanto possa apparire assurdo, applicando la normativa regionale sulle attività rumorose la cava di Roselle dev’essere considerata come se fosse una piazza o una via cittadina, con gli stessi limiti di decibel e di orari che impediscono, di norma, di superare le 22, salvo deroghe per arrivare fino alle 24 e deroghe speciali, che richiedono un parere ad hoc dell’Asl per superare la mezzanotte e poter alzare il volume. E il problema non è solo il regolamento regionale restrittivo, ma anche il fatto che il Comune di Grosseto, nonostante le richieste, non ha ancora classificato il Parco di Pietra come area destinata ai pubblici spettacoli. Il che avrebbe consentito, a quanto pare, di superare, almeno il problema degli orari. Dunque, nonostante la stagione sia iniziata, la Cava non ha ancora un programma musicale definito. Uscita di sicurezza, però, non getta la spugna per quanto riguarda la musica.

Tra le maglie strette del regolamento regionale si cerca di costruire un programma di concerti almeno per agosto e settembre. «Stiamo lavorando con gli uffici comunali – spiega Terrosi – attorno alla possibilità di creare, per lo meno, due o tre eventi importanti, in deroga, d’accordo con il Comune con la Asl, per cercare di dare ai grossetani e ai turisti la possibilità di avere un spazio bello, ma anche uno spazio in cui si fa della buona musica. Non so se ci riusciremo, infatti non stiamo uscendo con una programmazione definita, nonostante i clienti ce la stiano chiedendo da mesi, proprio per questo motivo. Siamo speranzosi di riuscire di fare alcuni eventi importanti – conclude il presidente di uscita di Sicurezza – se non nel mese di luglio, almeno ad agosto, dopo Festambiente, e magari anche a settembre, nella speranza che la stagione rimanga buona».

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