Il Tirreno

Grosseto

Da parco dei cigni a terra... di ratti

di Fiora Bonelli

Il parco dei cigni di Castel del Piano è di nuovo terra di ratti, dopo la derattizzazione decretata dal Comune di pochi mesi fa e tantissime sono le segnalazioni che arrivano all’amministrazione per...

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CASTEL DEL PIANO. Maggioranza e opposizione del consiglio comunale di Castel del Piano votano insieme, all’unanimità, iniziative concrete e indirizzi politici per bloccare l’ipotesi di un impianto geotermico a Montenero d’Orcia.

In apertura del consiglio di ieri infatti, il sindaco Claudio Franci facendo riferimento all’avvio della procedura di valutazione d’impatto ambientale su istanza presentata il 20 giugno scorso dalla società Gesto Italia al ministero dell’Ambiente ha evidenziato i principali profili d’indagine necessari per eventuali osservazioni in sede di procedura di Via.

«La nostra _ ha detto Franci _ è una posizione nettamente negativa rispetto alla costruzione di impianti geotermici a media entalpia, opere in contrasto insanabile con le linee di sviluppo economico perseguite da amministrazioni e privati da decenni e che hanno visto investimenti anche pubblici di grandissima rilevanza».

A quel punto il consiglio comunale all’unanimità ha condiviso gli indirizzi generali indicati nelle proposte del sindaco. In primis, sul piano politico-amministrativo, una posizione il più possibile unitaria con la Regione Toscana. Poi gli uffici comunali e quelli dell’Unione dei comuni completeranno le verifiche preliminari di rispettiva competenza che saranno acquisiti agli atti del procedimento. Per analizzare lo studio di impatto ambientale, invece, l’amministrazione comunale acquisirà apporti specialistici di professionalità non presenti all’interno delle strutture comunali né dell’Unione.

C’è poi, decisivo, il punto di vista urbanistico, che include proprio tutte le prospettive di sviluppo del territorio. Per tale motivo sarà formalizzata una collaborazione con lo studio tecnico Viviani, già incaricato della progettazione della variante generale al Regolamento urbanistico, che sarà anche punto di coordinamento della produzione e dell’ordinazione dei dati e delle informazioni relative al territorio.

Ancora, sarà perseguito il coordinamento con i Comuni interessati per acquisire l’apporto tecnico di professionalità non disponibili all’interno delle strutture comunali o dell’Unione di Comuni per la migliore valutazione delle implicazioni in campo sismico, idraulico, sanitario, economistico e tecnico-impiantistico. Le amministrazioni comunali direttamente interessate ricercheranno tutte le convergenze possibili con in comuni vicini, a cominciare dall’Amiata senese e dalla Val d’Orcia, nonché con la Provincia di Grosseto, con Asl e con Arpat, con i dipartimenti universitari e gli Istituti e Agenzie operanti nei settori scientifici pertinenti.

«Inoltre, ha sottolineato Franci, si ritiene utile avviare un processo partecipativo delle comunità, dei privati, associazioni e comitati che abbiano interesse, anche mediante l’utilizzo di risorse web e momenti di informazione e discussione, workshop ecc.; attivazione di punti di contatto assistiti da facilitatori che forniscano l’assistenza necessaria alla cittadinanza per l’espressione di propri contributi».

Il processo sarà costantemente monitorato coinvolgendo tutto il consiglio comunale che potrà operare attraverso una Commissione composta da esponenti di maggioranza, minoranza e anche del Comitato per la salvaguardia della Val d’Orcia.

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