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Vent’anni fa moriva Gastone Pioli Il paese lo ricorda

di Fiora Bonelli
Vent’anni fa moriva Gastone Pioli Il paese lo ricorda

CASTEL DEL PIANO. La sezione Avis di Castel del Piano e il circolo Tennis ricordano Gastone Pioli a vent’anni dalla sua scomparsa. Un personaggio indimenticato e indimenticabile, il maestro Pioli,...

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CASTEL DEL PIANO. La sezione Avis di Castel del Piano e il circolo Tennis ricordano Gastone Pioli a vent’anni dalla sua scomparsa. Un personaggio indimenticato e indimenticabile, il maestro Pioli, morto prematuramente dopo una malattia che non perdona, il 10 luglio 1994.

Fu Gastone Pioli che fondò la sezione Avis del paese amiatino. Era il 13 luglio 1960. E fu ancora lui che rinvigorì e dette uno spessore sportivo importante al circolo tennis di Castel del Piano. Il suo mestiere era maestro elementare e in questa veste Pioli ha allevato generazioni intere di ragazzi che hanno per anni continuato a chiamarlo “il maestro”.

Tutte le associazioni principali del paese lo vedevano come animatore infaticabile, insieme con Rodolfo Fazzi e Danilo Pioli che con lui fecero crescere Castel del Piano nella stagione d’oro degli anni sessanta-settanta, quando il paese si faceva conoscere grazie alla Pro loco che guidò con passione a lungo, della banda di cui fu presentatore.

Il maestro Gastone cantava anche nei Cardellini del Fontnino e era con loro quando il gruppo folk principe di castel del piano cominciò ad esibirsi nei maggiori teatri italiani e nella radio. La sua presenza fu fondamentale per la creazione e la realizzazione del Marrone d’oro, una manifestazione nazionale che faceva esibire sul palco gruppi folkloristici di tutte le regioni italiane e che dette a Castel del Piano grande lustro e risonanza, negli stessi anni in cui arrivava a Castel del Piano squadre di calcio di serie, il mitico Maradona o l’indimenticato Baggio e anche quando la montagna d’inverno conosceva la sua stagione migliore.

Il paese si trasformava e cresceva la sua notorietà anche per il fatto che nel 1968 il palio divenne palio delle contrade.

Di tutto questo il maestro Pioli era protagonista e lo fu anche in occasione della divisione del paese nelle contrade di borgo, Monumento, Poggio e Storte, Gastone Pioli c’era e c’era anche quando furono assegnati i colori di riferimento delle quattro contrade. Colori molto casuali, quelli a disposizione del rivenditore di stoffa, il Bardelli, e quelli erano, perché a poco prezzo bisognava costruire bandiere e casacche per i fantini.

Un palio faida te diventato, nel corso del tempo un grande evento e di cui Pioli fu, a volte, anche speaker. Insomma, un grande personaggio, che aveva fatto la scommessa di far nascere a Castel Piano una sezione Avis.

Ce la fece, come ricorda l’attuale presidente dell’Avis Mauro Ravagni: «Ho preso in mano la sezione proprio nel 1994, dopo la morte di Gastone e l’ho sempre guidata da allora. Lo vogliamo ricordare a 20 anni dalla sua scomparsa, perché la sua presenza è stata fondamentale per la nostra sezione avisina. Vogliamo continuare con la stessa passione con cui l’ha guidata lui».

Alla giornata di domani, dedicata al maestro Pioli, partecipa anche il circolo tennis e un corteo, formato dai soci delle due sezioni casteldelpianesi, muoverà, domani, dal centro di Castel del Piano per recarsi al cimitero e portare dei fiori sulla tomba del maestro.

«Una cerimonia semplice – dice Ravagni – perché così lui l’avrebbe voluta, perché non amava le cose solenni, ma piuttosto quelle familiari e amichevoli. Così lo vogliamo ricordare. Come un amico di tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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