La manifestazione
Potature accatastate a Mezzaluna: proteste
Marrini (Fi) attacca: un danno all’immagine, ma anche rischio di incendi Il vice sindaco spiega: è una sistemazione provvisoria e in sicurezza
FOLLONICA. “Così i turisti se ne vanno”. Piovono critiche sulla nuova amministrazione comunale: stavolta il problema è il cumulo di legna lasciato incustodito nell'area pubblica accanto alla zona che ospita i camper e agli spazi in concessione a due famiglie rom al Capannino.
Collinette di rami, tronchi e fogliame che potrebbero prendere fuoco, creando non pochi disagi a chi lì vicino lavora e a chi vorrebbe trascorrere le sue ferie a Follonica. A mettere l'accento sulla questione è Sandro Marrini, consigliere comunale di Forza Italia. «Alcuni cittadini – dice il politico di centrodestra – mi hanno segnalato la presenza di legname, principalmente tronchi e rami, accatastati nello spazio di proprietà comunale a ridosso dell’area camper e dell’Acqua Village, in pratica dove oggi si trova la zona riservata ai rom e al personale e ai mezzi degli spettacoli viaggianti. Credo che questa scelta comporti un problema di sicurezza di non poco conto, soprattutto per la presenza, a pochi metri di distanza, di una zona destinata ai camper dei turisti, dei caravan di chi ha il permesso del Comune di sostare in quell’area, e della presenza di una delle più grandi attività turistiche della zona e dei relativi parcheggi, sempre affollati. La discarica di legna non genera solo un problema di immagine e di pulizia, ma soprattutto con il caldo e la disattenzione della gente c’è il rischio che scoppi un incendio».
Pronta la risposta del vicesindaco del Golfo. «Mi sento di tranquillizzare il consigliere Marrini – ribatte Andrea Pecorini – e soprattutto i cittadini in merito al materiale di risulta delle manutenzioni del verde, che in questo momento è stato temporaneamente appoggiato nell’area di Mezzaluna. Intanto occorre fare una premessa: l’allagamento e il fuori uso della piattaforma di Sei Toscana di Valpiana, utilizzata per lo smaltimento di verde sia pubblico che privato, ha generato una situazione di emergenza della quale l’amministrazione ha dovuto farsi carico, considerando anche la stagione particolarmente predisposta ai tagli di erba e siepi e la necessità di smaltire una quantità consistente di verde. L’amministrazione – dice ancora Pecorini – ha scelto un’area fuori dal centro, non a verde, e ha adottato ovviamente tutti i requisiti di sicurezza e gli strumenti volti a tutelarla, compreso il rispetto della distanza dagli alberi e dalle strutture. Sicuramente era meglio se questa emergenza non si fosse verificata per niente – conclude il vice sindaco – ma in tempi brevissimi la situazione sarà definitivamente risolta con un piano di smaltimento a costo zero».
Paola Villani
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