Il Tirreno

Grosseto

«Il corso di Infermieristica non si tocca»

Rassicurazioni dall’Università ma il collegio Ipasvi si dice preoccupato per il trasferimento a Siena

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. «E’ uscito il bando di ammissione ai corsi di laurea delle professioni sanitarie, tra cui Infermieristica, per il prossimo anno accademico ma non si capisce se il corso resterà a Grosseto e non si riesce neanche ad avere informazioni chiare e univoche su questo».

Questa la segnalazione al Tirreno di un aspirante infermiere che ha scaricato il bando, pubblicato lunedì sul sito dell’Università di Siena, e si è rivolto alla redazione per fare chiarezza. «Stando alla lettera del bando – dice l’aspirante infermiere – l’unica sede di Infermieristica è a Siena mentre alcune attività didattiche continuano a essere svolte nelle sedi distaccate di Arezzo e Grosseto. Ma su questo ci dovrebbe essere estrema chiarezza sia verso chi si è già iscritto sapendo di poter frequentare a Grosseto sia verso chi vuole intraprendere questa professione e sta pensando di iscriversi alla prova di accesso».

Dall’Università smentiscono però le voci relative alla chiusura o al ridimensionamento del corso di Infermieristica sulla sede di Grosseto. Il corso di laurea che prepara i futuri infermieri resta, fanno sapere, così come restano le aule in via Ginori mentre la stragrande maggioranza delle lezioni continuerà a svolgersi a Grosseto. L’unico cambiamento previsto riguarda un certo numero di ore di lezione (meno di un centinaio, assicurano) che nell’arco del triennio dovranno essere svolte a Siena e non più nella sede distaccata. Gli studenti e le future matricole che vogliono informazioni sul bando e sull’organizzazione del corso possono contattare per chiarimenti i numeri della segreteria della sede di Grosseto (320 4396248 oppure 335 6180691). C’è anche un ufficio del corso di laurea all’interno dell’ospedale Misericordia: in questo caso il numero è 0564 483101.

L’Università rassicura ma a rilanciare l’allarme è nel pomeriggio una nota firmata da Nicola Draoli, presidente del collegio provinciale Ipasvi di Grosseto. «Stiamo assistendo – scrive Draoli – al progressivo smantellamento di un’altra grande e storica risorsa della nostra città. Si inizierà dal prossimo anno accademico con il trasferimento di alcuni corsi su Siena e si sta già parlando come ultima ratio di fare lezioni con la teledidattica. Questi spostamenti e trasformazioni incideranno sulla qualità del corso e costringeranno studenti e famiglie a sobbarcarsi spese e difficoltà logistiche per poter seguire da una sede all’altra. Ci chiediamo quale studente a fronte di tale organizzazione avrà ancora interesse a scegliere il polo didattico di Grosseto». Il sindacato degli infermieri professionali si appella al sindaco e a tutti i cittadini perché si impedisca «una perdita culturale, formativa e occupazionale della nostra città».

Sara Landi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze