Attenzione
«I gessi rossi a Gavorrano non li vogliamo»
Il locale circolo Fdi lancia l’allarme sull’ipotesi di utilizzare le ex miniere per gli scarti della Tioxide
GAVORRANO. Preoccupano non poco quei gessi rossi. E il tavolo istituito in Regione, ancora fermo alle prime fasi, non rassicura affatto sulle sorti degli scarti industriali della Tioxide. Su tutti, è il territorio di Gavorrano ad avere dei cattivi presagi su cui sarà la prossima destinazione di questi materiali, dato che va trovata un’alternativa alla cava di Montioni, ormai satura.
«Se gli amministratori locali pensano di sfruttare questa operazione per risanare i debiti che in tutti questi anni, in modo irresponsabile, hanno accollato alla comunità, si sbagliano» dicono dal circolo minerario di Fratelli d’Italia. Ma non è il solo a protestare contro anche la sola possibilità di portare i gessi in una delle cave minerarie. La discussione infatti va avanti a tutto raggio, social compresi. «Qua non li vogliamo» dicono in un sol coro i cittadini.
La questione è complessa e c’è da scommetterci non si chiuderà tanto presto. C’è da trovare un nuovo sito in cui smaltire gli scarti Tioxide e al tavolo regionale sono tre i Comuni coinvolti: Scarlino, Follonica e appunto Gavorrano. E secondo indiscrezioni, sarebbe proprio quest’ultimo in pole per ricevere i gessi. Nulla è stato ancora deciso, assolutamente, siamo solo nel campo delle ipotesi. Ma ci sono diversi aspetti a supporto di queste tesi, legate soprattutto alla presenza a Gavorrano di cave simili a quella di Montioni.
«Daremo battaglia, con tutti mezzi leciti, contro coloro che vorranno trasformare le nostre cave in accumuli di scorie tossiche» avvertono da Fratelli d’Italia. «La salute dei gavorranesi non è in vendita e riteniamo che nessuno possa offrire disponibilità per simili nefandezze. È bene che la cabina di regia della “Casa del Popolo”, prenda atto che il degrado sociale ed economico cittadino non si combatte colla svendita della salute del proprio popolo». L’avvertimento, infatti, è rivolto soprattutto all’amministrazione Iacomelli. «Dopo una serie innumerevole di investimenti sbagliati e senza prospettiva che hanno condannato le casse comunali all’asfissia e portato il nostro comune sull’orlo del fallimento – concludono da Fratelli d’Italia – l’idea rivoluzionaria ed innovativa della giunta gavorranese è quella di vendere la salute dei propri cittadini».
Ma le critiche non solo solo per l’amministrazione, ma anche per l’attuale opposizione Bene Comune, in quanto le due linee politiche sono «in perfetta continuità peraltro con la giunta precedente, che oggi, con molta poca credibilità, accusa la attuale giunta; rammentiamo peraltro a chi l’avesse dimenticato che il sindaco di oggi è il vicesindaco della defenestrata giunta Borghi».(a.f.)
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