Finanza
Cala Civette, il Comune cerca nuovi parcheggi
Aperta una trattativa con la proprietà della Torre per una soluzione tampone mentre ci vorrà più tempo per avere un’area di sosta pubblica e definitiva
SCARLINO. Il problema è molto semplice: nell’ultimo anno, le aree e i fabbricati di Torre Civette sono state vendute a privati. Magnati russi, per la precisione. E in questo modo nei passaggi di proprietà sono finiti anche gli spazi sterrati dove chiunque, fino allo scorso anno, poteva posteggiare la propria auto per poi andare in spiaggia. Così ad oggi, in quella zona, «non esiste una proprietà pubblica da destinare a parcheggio» spiega il sindaco Marcello Stella. Ma questo passaggio di consegne di una fetta stupenda della costa scarlinese non frena l’amministrazione, impegnata a lavorare con la proprietà per trovare delle soluzioni affinché «Cala Civette possa essere fruibile ed al tempo stesso salvaguardata».
Il caso è esploso alla prima domenica utile. La prima in cui i bagnanti sono stati mandati indietro dai ragazzi (chiamati ad adempiere agli ordini ricevuti) del camping Punta Ala, informando che il solito parcheggio a due passi da Cala Civette da sabato è stato chiuso. Immediate le polemiche, visto che fino all’anno scorso chiunque poteva lasciare lì l’auto. «L’amministrazione – spiega Stella – sta lavorando per offrire un servizio ai turisti, che sempre in maggior numero scelgono quel pezzetto di territorio e di costa scarlinese». Alcuni passi sono già stati fatti. Ad esempio, «la viabilità a fondo naturale, che collega la strada asfaltata di Pian d’Alma con la cala Civette, è stata ripristinata, così come è stato ripristinato l’accesso alla spiaggia, di cui il Comune era già divenuto proprietario grazie ad una permuta con il precedente proprietario».
Già, ma intanto i bagnanti devono parcheggiare la macchina diversi chilometri più distante dal solito per raggiungere la cala. È questo infatti il nocciolo della questione: i posti auto. E il Comune vuole dare una risposta definitiva sulla questione, in due fasi. La prima che dovrebbe essere applicata per questa stagione, la seconda in maniera conclusiva. «Abbiamo iniziato una trattativa con il nuovo proprietario di Torre Civette per individuare un ulteriore spazio, e consentire così ad un maggior numero di turisti di parcheggiare». Ma questa, appunto, sarebbe una soluzione temporanea. «Perché intanto – conclude il sindaco – i tecnici sono già al lavoro per individuare un’area di sosta definitiva, per la quale sarà definita una capienza massima determinata dalla pressione antropica che la cala, che vogliamo salvaguardare, è in grado di sopportare».
Alfredo Faetti
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