Sicurezza
L’omesso soccorso agli animali è un reato
Sanzioni salate per chi non ottempera alla legge. Ecco chi chiamare se ci troviamo in situazioni simili
GROSSETO. Codice della strada, articolo 189, comma 9. «Le persone coinvolte in un incidente con danno a uno o più animali d’affezione, da reddito o protetti, devono porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso. Chiunque non ottempera all’obbligo di cui al periodo precedente è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 82 a euro 328». E questo se non si è direttamente responsabili dell’incidente, altrimenti la multa arriva anche a più di 1.600 euro.
È la legge, rivista nel 2010 per imporre il soccorso stradale agli animali rimasti feriti in incidenti, che ordina di chiamare i soccorsi in casi simili a quello del capriolo di Nomadelfia. Il suo stato di “animale selvatico” rientra nella categoria “protetta”. Quindi, in situazioni analoghe, sia che la colpa dell’incidente sia dell’automobilista sia che l’animale salti fuori all’improvviso, occorre chiamare i soccorritori, che nel caso specifico sono polizia stradale e provinciale e Forestale.
Per la provincia di Grosseto, i numeri a cui fare riferimento sono: polizia stradale 0564 399800; corpo forestale 0564 24338. È possibile contattare il nostro veterinario di riferimento. Questi contatti sono fondamentali anche per chi gli automobilisti vittime degli incidenti con gli animali: solo così è possibile attivare la richiesta di risarcimento danno. (a.f.)
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