Il Tirreno

Grosseto

Bizzarri a giudizio per il bando spiagge

Bizzarri a giudizio per il bando spiagge

Abuso d’ufficio, assegnazione illegittima perché in violazione di una sentenza del Tar

2 MINUTI DI LETTURA





SCARLINO. C’è un altro procedimento giudiziario aperto con il nome di Maurizio Bizzarri, fino a qualche settimana fa sindaco di Scarlino, imputato per l’attività compiuta proprio da primo cittadino. Ed è un fascicolo per abuso d’ufficio, nel quale è coimputato insieme al dirigente dell’ufficio demanio marittimo e (occupazione abusiva) al rappresentante di una società sportiva. Il tema è quello dell’assegnazione di due tratti di arenile, il Sac2 e il Sac3, spiaggia attrezzata: assegnazione che secondo l’accusa sarebbe stata illegittima perché in violazione di una sentenza Tar.

È stata fissata al 10 dicembre la prima udienza nei confronti di Bizzarri e di Patrizia Duccini (difesa Giorgi) nonché di Luciano Adami (difesa Leporatti), davanti al collegio. Il procedimento nasce dagli accertamenti della guardia di finanza di Castiglione della Pescaia nonché delle sezioni di carabinieri e polizia dalla Procura, che avevano lavorato seguendo le direttive del pm Laura D’Amelio. La vicenda risale al periodo 2008-2009. La Procura bolla come «nullo» il provvedimento adottato in materia di criteri di scelta dei contraenti dei contratti pubblici, quando Bizzarri e Duccini - previo accorto con i rappresentanti dell’Associazione operatori turistici di Scarlino, della Compagnia Arcieri Apiana Extirpe e della Wild Surf srl (persone tutte estranee direttamente all’inchiesta) avevano assegnato due tratti di arenile al Tombolo di Scarlino alle prime due associazioni, che si erano impegnate ad affidarne la gestione operativa alla Wind Surf srl.

Ma secondo l’accusa tale associazioni sarebbe avvenuta in violazione della sentenza 1888/2008 del Tar Toscana che disponeva l’annullamento del bando del Comune risalente al 24 agosto 2005 e degli atti seguenti, perché vi sarebbe stato un danno nei confronti dei potenziali aspiranti alla concessione; sindaco e dirigente avrebbero invece causato un ingiusto vantaggio patrimoniale agli Operatori turistici (3mila euro, cioè la differenza tra l’importo versato alla Wind Surf e il canone di 782,14 euro) e alla Apiana Extirpe (6mila euro); anche la Wind Surf ne avrebbe ricavano un vantaggio patrimoniale, pari alla differenza tra gli introiti ricavati dalla gestione della spiaggia e gli importi versati dalla due associazioni assegnatarie.

Per le associazioni interessate, l’unico rinviato a giudizio è Luciano Adami, legale rappresentante della Wind Surf, che aveva agito su delega delle due società: deve rispondere di occupazione arbitraria per i tre mesi tra il giugno e il settembre 2009. E secondo il sostituto procuratore sarebbe stato consapevole dell’illegalità della concessione del Comune di Scarlino.

La sentenza della seconda sezione del Tar Toscana (Nicolosi presidente) aveva accolto in parte il ricorso del tour operator Aviomar spa (ex colonie). I giudici avevano tra l’altro riconosciuto «il peso sproporzionato riconosciuto al requisito soggettivo» in termini di punteggio e aveva annullato in parte gli atti e i provvedimenti impugnati. I giudici amministrativi avevano respinto le richieste risarcitorie del colosso turistico.

(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web