Il Tirreno

Grosseto

Al mare in mezzo ai disagi Il pullman salta tre corse

di Sara Landi
Al mare in mezzo ai disagi Il pullman salta tre corse

Una domenica di spiaggia a Marina di Alberese si trasforma in un’odissea Il parcheggio è caro e i bagnanti optano per il bus. Che passa e tira dritto

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MARINA DI ALBERESE. Una domenica in spiaggia a Marina d’Alberese. Doveva essere una giornata di puro relax ma per il signor Giacomo Pastorelli questa prima domenica di luglio non è cominciata nel migliore dei modi.

È lo stesso Pastorelli a raccontare al Tirreno la sua odissea per andare al mare nel cuore del Parco della Maremma.

«Domenica ho deciso di andare al mare all’Alberese – racconta Giacomo Pastorelli - e considerando che il parcheggio a Marina di Alberese è decisamente caro (2 euro all’ora per i non residenti nella fascia oraria dalle 8 alle 18) ho avuto la maleaugurata idea di prendere il “comodo” autobus al costo di 1,50 euro per tutto il giorno. Sono partito da Grosseto alle 7,15 con l’intenzione di prendere l’autobus delle 8 chiaramente indicato sull’orario ufficiale».

Pastorelli aspetta alla fermata di Alberese ma di quella corsa prevista per le 8 non c’è traccia. «Poco dopo passa un altro autobus che ci saluta e tira dritto, a quel punto eravamo già una decina di persone alla fermata. Scherzando ci siamo detti, non importa, prenderemo quello delle 8,20, anch’esso previsto dall’orario ufficiale». Ma salta anche la corsa delle 8,20. A quel punto inizia a serpeggiare tra i bagnanti in attesa con ombrelloni, sdraio e borse frigo un po’ di nervosismo. «A un certo punto finalmente – spiega il nostro lettore - un autista si è fermato e ci ha detto “Scusate, vado a Rispescia e torno indietro”. Io mi sono anche preoccupato pensando che avessero spostato Rispescia o che gli fosse andato a fuoco l'autobus in quanto alle 9,25 non era ancora tornato».

La fermata nel frattempo si è ulteriormente popolata.

«Alcuni – dice Pastorelli – erano preoccupati perché i bar della frazione (due le rivendite dei biglietti nella frazione, mentre una terza si trova a Rispescia) avevano finito i tagliandi e c’era perfino il rischio di multe. Ci siamo confrontati con gli altri villeggianti – osserva Pastorelli – È venuto fuori che gli autisti non hanno colpe in quanto osservano i loro turni, l’Ente Parco non ha colpe perché dà il servizio in gestione. Nessuno ha colpa intanto però io e un’altra ventina di persone tra cui una persona anziana e due bambini siamo stati dalle 7,40 alle 09,25 in piedi alla fermata ad aspettare autobus non passati. Poi ci chiediamo perché i turisti vanno in vacanza in Riviera adriatica dove li trattano meglio e li fanno anche risparmiare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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