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Stalking: a giudizio lei, il suo ex e l’altra

Stalking: a giudizio lei, il suo ex e l’altra

Accuse incrociate dopo che la ragazza era stata arrestata, la nuova coppia imputata anche di calunnia

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ALBINIA. La prima a essere stata indagata per stalking era stata lei, Debora Angeloni, raggiunta addirittura da una misura cautelare per le lettere anonime e gli sms minacciosi inviati al suo ex e alla di lui nuova fidanzata. Ma nello stesso fascicolo ci sono finiti anche loro due, Andrei Horobet e Chiara De Pirro, anche loro per stalking ma anche per calunnie: perché secondo l'accusa si sarebbero inventati episodi che avrebbero finito per aggravare, ingiustamente, la posizione della Angeloni.

Sono tutti e tre sotto processo stamani davanti al giudice Marco Mezzaluna. Come imputati, per gli episodi di cui ciascuno sarebbe stato autore; e come parti civili, per quanto riguarda le loro posizioni di vittima. I fatti contestati si sarebbero sviluppati in un periodo di tempo dal giugno 2010 ai primi giorni del 2011: Fonteblanda, Orbetello e Albinia le località interessate. Angeloni era stata arrestata alla fine dell'agosto 2010. A lei la Procura contesta episodi di stalking, con sms e telefonate, nei confronti di Horobet e De Pirro; quest'ultima sarebbe stata anche costretta a una manovra di emergenza con l'auto per evitare uno scontro la Peugeot 107 a forte velocità della Angeloni, in via Aldi ad Albinia.

Viene poi la parte dei due fidanzati, imputati per quanto avvenuto dopo aver sporto querele contro la Angeloni tra l'8 giugno e il 19 luglio 2010. De Pirro avrebbe detto ai carabinieri di Fonteblanda di aver ricevuto altri sms («Tanto ti rovino» e altri) riconducibili alla Angeloni: secondo l'accusa, se li sarebbe inviata da sé da cabine telefoniche. Simili le contestazioni per Horobet, che aveva mostrato altri sms ai carabinieri di Albinia poco dopo. Calunnia l'imputazione per entrambi. Ma Horobet deve rispondere da solo anche di aver fatto intendere ai carabinieri di Albinia di aver ricevuto una telefonata dalla Angeloni il 16 ottobre, mentre era in un supermercato: secondo l'imputazione, non avrebbe ricevuto alcuna telefonata. Poi il 28enne di origini romene avrebbe minacciato di investire la sua ex, prima con una Smart e poi con il furgone della ditta (agosto 2010 e gennaio 2011); ancora, l'avrebbe afferrata per il collo e scagliata contro il muro di un palazzo (30 gennaio); infine, l'avrebbe offesa e minacciata per telefono.

Alla coppia De Pirro-Horobet, la Procura contesta altri due episodi di calunnia, stavolta di fronte alla polizia postale: la ragazza si sarebbe inviata da sé o fatta inviare da Horobet oltre una dozzina di sms minacciosi o offensivi («Attenta che ti rovino, ormai siamo alla fase finale del mio piano») mostrati agli agenti nel periodo delle festività natalizie. La De Pirro avrebbe fatto capire di essere stata vittima di un'intrusione informatica sul proprio cellulare, una versione corroborata dalle parole di Horobet che aveva mostrato un altro sms. (p.s.)

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