Attenzione
Pini malati, scatta il divieto di sosta
Principina sempre più off limits: tappezzata di cartelli di pericolo caduta alberi, vedrà il 18 luglio una maximanifestazione di protesta
Luglio 2014, è l’estate nera del turismo balneare grossetano. Dopo il caos dei posteggi chiusi a Fiumara, che ha creato disagi a centinaia di turisti, e dopo le modifiche alla viabilità (sempre a Marina) nella zona delle colonie, ora il caos scoppia a Principina a mare dove entra in vigore - da oggi - il divieto di sosta lungo l’intero viale Tirreno.
Sarà dunque impossibile, per un tempo ancora imprecisato, parcheggiare dalla rotatoria fino al piazzale Tirreno, di fronte agli stabilimenti. Un tratto che corre davanti a case e negozi, e dove d’estate si sistemano in media 3/400 auto al giorno. Colpa dei famigerati pini pericolanti, quelli infestati dal Matsucoccus feytaudi e che rischiano di crollare ancora (come successo decine di volte) provocando tragedie. Impossibile minimizzare: nella frazione le condizioni della pineta sono diventate un’emergenza, riconosciuta dall’ordinanza sindacale numero 67 del 20 giugno che dispone («tardivamente» come protestano gli abitanti) l’avvio del taglio di 500 pini. Già partita in altre strade, per esempio in via delle Arselle dove un albero crollò sfiorando un bambino, l’operazione lungo il viale debutta stamani, tra furiose polemiche nei confronti del Comune. La strada - cuore della frazione - è dunque diventata off limits, non solo per i pericoli in agguato ma anche per l’impossibilità di “transitare” e “sostare” - come recitano decine di cartelli - finché le operazioni di taglio non saranno compiute. Abitanti e commercianti sono in rivolta. E il 18 luglio è in programma una maximanifestazione.
Lungo tutto il viale Tirreno abbiamo contato, sui due lati, moltissimi segnali, di due tipi diversi. Il primo con la scritta “pericolo caduta alberi” e il simbolo di divieto di transito. Il secondo con il simbolo “divieto di sosta” e l'immagine della rimozione forzata a partire dal 7 luglio (oggi). Ma sono in molti ad aggrottare le sopracciglia. Se infatti il primo cartello è di pericolo, perché non è stato messo un triangolo? E poi (contando le innumerevoli indicazioni disseminate ovunque) pare che l’intero viale finisca per essere escluso al transito.. Riguardo al 2º cartello: si cita l’ordinanza 76 del 20 giugno. Ma l’ordinanza è la 67, non la 76... Un pasticcio. Dalla municipale chiariscono che il divieto di sosta nel viale durerà per il tempo strettamente necessario al taglio dei pini (che non sappiamo quanto sia, presumibilmente alcuni giorni). Riguardo alla fascia oraria giornaliera, in assenza di indicazioni orarie sul cartello vale il Codice della strada. Cioè il divieto di sosta scatta dalle 8 alle 20. Ma intanto imprenditori e abitanti sono infuriati. «La gente non potrà più parcheggiare - dice uno di loro - chissà per quanti giorni, o quanto tempo. Un colpo duro all’economia e al turismo balneare».
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