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I paracadutisti del Savoia tra difficoltà e nuove sfide

I paracadutisti del Savoia tra difficoltà e nuove sfide

GROSSETO. Si è conclusa alle prime luci dell’alba di ieri mattina con il recupero delle ultime pattuglie infiltrate nel territorio della provincia, l’esercitazione Fenix dei paracadutisti del Savoia...

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GROSSETO. Si è conclusa alle prime luci dell’alba di ieri mattina con il recupero delle ultime pattuglie infiltrate nel territorio della provincia, l’esercitazione Fenix dei paracadutisti del Savoia cavalleria, unità che ora dipende dalla Folgore, grandi sacrifici per poter raggiungere gli elevati standard richiesti e necessari per portare a termine una sfida di così ampia portata.

Dopo quattro giorni trascorsi all’addiaccio, facendosi largo tra l’impervio terreno, percorrendo oltre trenta chilometri a piedi, supportati dal solo materiale preparato al momento dell’immissione nella zona di esercitazione, la direzione ha comunicato alle unità dislocate nell’area di operazioni il termine dell’esercitazione. L’attività, non priva di significativi momenti di tensione – il ritrovamento di un ordigno inesploso della II Guerra Mondiale ne è stata la prova – è da intendersi come un piccolo tassello di un più ampio disegno che Savoia e l’Esercito stanno costruendo per dare al Paese uno strumento militare efficiente e pronto ad affrontare le sfide che la nuova situazione geopolitica pone. In questa fase di rivoluzione del reggimento, queste esercitazioni servono a rafforzare la preparazione tecnico-tattica specifica delle aviotruppe dell’unità.

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