Il dolore
Volontari per tutelare le tartarughe
SCARLINO. Un incontro per spiegare le meraviglie della natura, racchiuse tutte in un piccolo uovo pronto a schiudersi. È stato questo lo spirito di ieri al porto Marina di Scarlino, organizzato da...
SCARLINO. Un incontro per spiegare le meraviglie della natura, racchiuse tutte in un piccolo uovo pronto a schiudersi. È stato questo lo spirito di ieri al porto Marina di Scarlino, organizzato da Comune e Legambiente, impegnati a formare volontari e presentare i nuovi materiali di sensibilizzazione sull’eccezionale nidificazione della Caretta Caretta nel nostro territorio. Le uova di tartaruga marina si sono schiuse il 3 ottobre scorso e da allora i cuccioli sono stati monitorati dagli addetti ai lavori, che non hanno mai perso le loro tracce.
Tra le varie autorità presenti all’incontro, come il sindaco Marcello Stella e il segretario nazionale di Legambiente Angelo Gentili, anche l’ambientalista Susi Bini, laureata in monitoraggio e gestione dell’ambiente marino, che ha parlato delle “Tracce: riconoscimento della presenza delle tartarughe marine”. Poco dopo, via Skype sono intervenuti anche Salvatore Urso e Toni Mingozzi, dell’Università degli studi della Calabria, introducendo l’argomento legato al “Progetto Tartacare Calabria per il monitoraggio e la tutela dei nidi di Caretta nella più grande area di riproduzione italiana”.
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