Finanza
Scritte contro l’assessore e i mancianesi
Imbrattati i cartelli che segnalano l’arrivo nel centro collinare. Detti: «Non mi interessa, continuo a fare il mio lavoro»
MANCIANO. Atti vandalici contro i cartelli di benvenuto posti alle porte di Manciano e scritte rivolte direttamente all'assessore Giulio Detti. «Levate le pasticche a Giulio Detti», su un lato del cartello, «mancianesi pecore, tutti zitti, sull'altro». Uno sfregio non solo al cartello ma direttamente alla persona dell'assessore al Bilancio e al turismo e anche un’offesa alla popolazione del paese definita “pecore” perché nessuno parla e sta zitto. Su cosa i mancianesi debbano smettere di tacere dovremmo chiederlo a chi ha imbrattato i cartelli e ha vanificato il benvenuto a chi si reca a Manciano oppure direttamente all'assessore. Dal canto suo, il diretto interessato, colui che è stato oggetto dello sfregio, Giulio Detti, tende a minimizzare l'accaduto, dando la responsabilità a qualcuno che non aveva niente di meglio da fare che scrivere su un cartello di benvenuto. «Sono atti vandalici che – dice Detti – non meritano neanche un commento. Il ruolo di un amministratore sopratutto in un momento difficile come questo richiede grande impegno e io mi concentro solamente sul lavoro per il mio territorio». Giulio Detti non ha nemmeno visto il cartello di benvenuto direttamente ma solo attraverso le foto fatte dagli operai comunali.
Ricordiamo che le nuove insegne, alle porte di Manciano, erano state messe non molto tempo fa, dopo un lungo lavoro per scegliere quale fosse l'immagine migliore per rendere più appetibile, ai turisti che soggiornano in Maremma e che si trovano a passare da Manciano, magari per andare a Saturnia, la sosta proprio nella cittadina. Una scelta fatta anche e soprattutto sentendo il parere dei cittadini, una sorta di petizione su quale fosse lo slogan preferito “Manciano spia della Maremma” che poi è stato il prescelto o altri come “Sorprendi i tuoi occhi”. Un oggetto, quindi, non messo solo a indicare che si era arrivati alle porte di un paese ma qualcosa che potesse essere rappresentativo di Manciano. La scelta era caduta su uno dei punti di forza del paese, il panorama, ciò che si può vedere solo però entrando nel cuore di Manciano, andando, magari, fin sul Cassero. Questo, dunque, il significato del tramonto scelto a manifesto del paese: far entrare il turista dentro il centro storico per poter vedere, con i suoi occhi, ciò che la fotografia mostra su di un cartello. Di certo il gesto non ha scoraggiato l'assessore Detti che, anzi, ieri lavorava agli ultimi preparativi per la fase conclusiva di Vivamus. Non sappiamo se la persona che ha commesso il gesto vandalico abbia o meno conti personali aperti con l'assessore, per qualcosa che può essere successo durante il suo mandato o avere a che fare con la sua vita personale. L’assessore il dubbio non lo ha sciolto. E quelle scritte senza firme sul cartello raccontano soltanto un’offesa gratutita a un rappresentante delle istituzioni.
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