Attenzione
Parcheggi: pacchetti per chi lavora in centro
Il vicesindaco Marcello Stoppa risponde all’opposizione: «Stanno peccando di protagonismo»
ORBETELLO. La polemica sulla decisione dell’aumento delle tariffe dei parcheggi non accenna a placarsi. Questa volta è il vicesindaco Stoppa a prendere la parola e a rispondere all’opposizione. «Nessuna decisione presa per le pressioni dell'opposizione». Lo precisa il vice sindaco di Orbetello Marcello Stoppa, riguardo la situazione dei parcheggi a pagamento. «La decisione di far rimanere validi, fino a dicembre 2014, i bollini già emessi - spiega Stoppa - non è certo stata presa dall'assessore al bilancio, Roberto Miralli, dietro suggerimento del capogruppo di opposizione, Andrea Casamenti. Il capogruppo pecca di eccesso di protagonismo». Stoppa è consapevole dell'aumento delle tariffe degli stalli e ritiene “abbordabile” la cifra di 80 centesimi l'ora. Ciò che, invece, ritiene ridicola è la cifra di 10 centesimi istituita proprio dalla precedente amministrazione che - sostiene - «aveva trasformato parte dei parcheggi di Orbetello in aree di lunga sosta come quelle degli aereoporti e creato non pochi problemi ai precedenti gestori». E, se sulle cifre sembra non esserci possibilità di revisione, altro discorso è il regolamento che si sta approntando: «non mancheranno pacchetti che terranno conto di chi va a lavorare nel centro storico o agevolazioni per chi parcheggia per più di un'ora».
Stoppa rivolge un invito alla minoranza e in particolar modo a Casamenti: «non faccia sempre denigrazione di ogni iniziativa presa dall' amministrazione, questo – prosegue Stoppa – è il vero danno che si fa a Orbetello, una sorta di terrorismo psicologico che è un deterrente per i turisti».
Un accenno poi il vice sindaco lo fa anche alla situazione dei lavori sulla Maremmana di Albinia, posticipati a settembre dietro richiesta dei commercianti: «È falso che noi non fossimo pronti a partire – dice Stoppa – il primo lotto, dall'Aurelia fino a piazza Angeli del fango, poteva partire già a metà luglio. Inutile che - prosegue - Casamenti sostenga il contrario. Abbiamo solo dato seguito, anche se già da noi ci avevamo pensato, a una richiesta fatta da chi ha ritenuto che questi lavori, in questo particolare momento della stagione, avrebbero creato, alle attività commerciali, un disagio».
Un invito, dunque, ad abbandonare toni denigratori e, soprattutto una precisazione «questa amministrazione ha una sua identità e non va dietro a quanto dice la minoranza». (i.a.)
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