Sicurezza
Il direttore Gozzo: «Serve maggiore promozione della costa»
Il turismo non esiste e quindi nemmeno i turisti. Scritto da Gian Luca Gozzo, direttore dell’hotel Baia d’Argento di Porto Santo Stefano, che riprende, adottandola, l’affermazione del dottor Dall’Ara...
Il turismo non esiste e quindi nemmeno i turisti. Scritto da Gian Luca Gozzo, direttore dell’hotel Baia d’Argento di Porto Santo Stefano, che riprende, adottandola, l’affermazione del dottor Dall’Ara fatta durante una conferenza sull’attività turistica in generale, fa un certo effetto. Approfondiamo l’argomento con il dirigente del noto albergo santostefanese, e autore del blog “Le Rotte del Gozzo” (http://gozzoblog.blogspot.it/): A partire dal ruolo e soprattutto dalle caratteristiche di chi in questi giorni sta alloggiando nell’albergo gestito da Luca Gozzo.
«Sono ospiti in visita all’Argentario. Potremmo averne di più se la nostra promozione del territorio fosse allo stesso livello dell’accoglienza - dice Gozzo - Infatti noi italiani, operatori turistici in senso lato, dagli amministratori pubblici ai negozianti, dagli uffici informazioni agli hotel, sappiamo fare meglio l’accoglienza della promozione. A parte gli svarioni di comunicazione come il depliant dell’expo trovato a Canton in cinese tradizionale - come se da noi lo scrivessero in latino - il dato più eclatante è quello secondo cui l’Italia è la meta più ambita del resto del mondo, ma a tale primato non corrisponde un altrettanto predominio in termini di arrivi dall’estero. Insomma gli stranieri ci sognano. Poi si svegliano e vanno da un’altra parte. Di sicuro vanno da chi sa vendersi meglio». È una critica diretta e puntuale quella che Gozzo rivolge a chi dovrebbe curare il marketing della Costa d’Argento. Precisando, tra l’altro, che l’accoglienza potrebbe anche supplire a qualche carenza di promozione.
«Se si viene accolti in un contesto dove la qualità della vita è buono, sia dentro che fuori gli hotel - dice il direttore della Baia d’Argento - anche l’esperienza del viaggiatore sarà positiva, da raccontare ad altri e da replicare ed anche questo è promozione. Qui entrano in gioco il territorio, come ambiente come valore paesaggistico, come atteggiamento propositivo e culturale di una comunità. I nostri ospiti diventeranno, così, i nostri promotori, perché il passaparola, su internet o fuori, resta ancora il mezzo principale di “pubblicità”. E’ chiaro che se riuscissimo ad affiancare una buona promozione, male non farebbe».
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