Lutto
Caos per i parcheggi a Marina, spunta l’idea di riaprire le pinete
L’assessore Monaci individua una serie di soluzioni tampone e altri interventi più complessi ma per la zona di Fiumara potrebbe esserci un’ordinanza legata alla situazione d’emergenza
GROSSETO. «Una costellazione di soluzioni che creano un'alternativa più che valida a quei 250 posti che si sono persi in pineta a Marina. Certo dispiace moltissimo di farlo in queste ore e in questi giorni». L'assessore ai lavori pubblici Giuseppe Monaci, ospite, ieri sera, della trasmissione Pagina 9, su Tv9, ammette che l'amministrazione avrebbe dovuto giocare d'anticipo su un'emergenza che definisce «annunciata», ma prospetta tutta una serie di soluzioni che vanno oltre quelle ipotizzate dall'ufficio viabilità, fino alla possibilità di far tornare le auto a parcheggiare almeno nella parte di pineta adiacente la Fiumara di San Leopoldo.
Mentre tra gli operatori balneari, danneggiati dalla chiusura delle pinete utilizzate da sempre come parcheggi, monta la protesta che approderà questa mattina davanti al palazzo comunale, l'assessore Monaci, che ha ricevuto dal sindaco Bonifazi, il mandato di coordinare la ricerca di soluzioni per l'emergenza parcheggi a Marina, si è mosso su più fronti. Andando con ordine, si è occupato, intanto, delle soluzioni tampone già previste dal settore viabilità, e la prima di queste è già stata attuata, con la creazione del senso unico su via delle Colonie per fare spazio a un parcheggio a pettine per circa 80 posti auto in più rispetto a quelli che già erano utilizzati. Troppo pochi, ancora, per sopperire al taglio dei circa 250 posti auto che erano contenuti nelle pinete e soprattutto una soluzione che convince poco anche lo stesso assessore, dal momento che priva Marina di una delle tre vie di uscita, rischiando di congestionare le altre due e il centro abitato. «Le mie perplessità – dice Monaci – sono condivise anche con l'ufficio viabilità, che non è felice di questa soluzione. Diciamo che ha trovato la meno peggiore possibile».
C'è, poi, l'altra soluzione tampone, quella che riguarda le aree alle spalle del parcheggio per camper che si trova di là dal ponte sulla Fiumara. «Ci sono dei terreni privati – spiega Monaci – dove la pianificazione urbanistica ha previsto dei parcheggi. Ad oggi, però, non abbiamo ancora convenzioni con i privati, dunque ancora non si può partire con i lavori, e poi sono parcheggi lontani dalla spiaggia, servirebbe un servizio navetta, che, al di là del costo, utilizzerebbe mezzi che hanno bisogno di spazi di manovra e che dovrebbero attraversare una strada molto trafficata». È più probabile, dunque, che il Comune ricavi, nell'attuale parcheggio camper, qualche altra decina di posti auto.
Il grosso del lavoro, però, Monaci e i suoi uffici lo stanno facendo sull'area delle ex Colonie. «Intanto – spiega l'assessore – si tratterebbe di riaprire, almeno per una parte, il parcheggio antistante la colonia San Rocco, dove si svolgono le attività della vela, che è del Comune. Poi abbiamo già chiesto alla proprietà delle colonie limitrofe, la disponibilità a farci entrare e creare lì dei parcheggi, e quelli sarebbero molti posti auto. L'accordo con i privati – dice Monaci – è stato già raggiunto, lo stiamo perfezionando e stiamo predisponendo un'ordinanza sindacale in proposito».
Resterebbe da risolvere, però, il problema per servire la zona di Fiumara vera e propria. «Siccome – spiega Monaci – ci sono delle novità che differenziano la situazione da quella degli anni scorsi, quando si diceva che per motivi di sicurezza del traffico individuavamo un parcheggio in pineta, oggi, nelle more dell'elaborazione dello strumento urbanistico di cui si è avviato il procedimento, considerando che, nel frattempo, come provvedimenti tampone, si sono individuati una serie di nuovi parcheggi, si può dire che veramente siamo di fronte a un'emergenza circoscritta e limitata nel tempo e possono, dunque, esserci i presupposti per un'ordinanza del sindaco che consenta di salvare la zona di Fiumara» e dunque di poter tornare a parcheggiare in pineta, almeno fino alla fine dell'estate.
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