Il dolore
Autisti in rivolta contro gli alberghi
Chi ha la licenza per il noleggio con conducente protesta: «Le strutture offrono il servizio ma sono quasi tutti abusivi»
ORBETELLO. «Chiediamo che chi di competenza intervenga per cercare di tutelare il nostro lavoro». A chiederlo sono i titolari delle ditte di noleggio con conducente della zona di Orbetello e Monte Argentario. «Sono anni che chiediamo che qualcuno intervenga - protestano – negli ultimi due anni, fra una cosa e l'altra, abbiamo perso circa il 60 per cento del nostro giro di lavoro». La protesta dei titolari di questi servizi di noleggio verte essenzialmente contro i campeggi e, soprattutto, gli alberghi della zona della costa che non si limitano più a portare i loro clienti sulla spiaggia ma farebbero – a detta dei noleggiatori – veri e propri servizi di trasporto. «Fino a quando si limitavano a portare i clienti dalla loro struttura sulla spiaggia convenzionata con il loro albergo – dice un noleggiatore – andava bene, ma adesso, da un dito, hanno preso tutto il braccio». Una sola- a quanto sostengono i noleggiatori – la struttura alberghiera che sarebbe dotata di apposita licenza per portare i propri turisti in giro, gli altri alberghi, con i loro pulmini, svolgerebbero tutti un lavoro “abusivo”, per il quale non sarebbero autorizzati e mancherebbero, quindi, anche delle apposite licenze necessarie per poter svolgere questo tipo di servizio. «Adesso – spiegano esasperati i noleggiatori- gli alberghi non si limitano più a trasportare i villeggianti sulle spiagge ma li vanno a prendere alla stazione, li portano a cena nei ristoranti, li accompagnano a fare le escursioni sul territorio e - proseguono - li portano persino in aeroporto: per noi è una grossa perdita di lavoro». Una perdita che, come dicevamo, complice anche la crisi che porta i turisti a ridurre all'osso le spese, ha portato una diminuzione del lavoro di circa il 60 per cento. «Abbiamo licenze, autisti, partita Iva e tasse salatissime da pagare ogni anno, chiediamo solo di essere tutelati e se c'è un modo per limitare queste attività – chiedono – che si metta in atto». Così, i noleggiatori dichiarano di non essere più in grado di andare avanti, una situazione che col passare del tempo è diventata sempre più insostenibile e li ha costretti ad attuare misure per cercare di tutelare le loro attività messe a dura prova. «Non chiediamo altro che maggiori controlli: adesso anche il più piccolo degli alberghi ha il suo pulmino e questo per noi è penalizzante». Le ditte di noleggio si appellano, dunque, alle istituzioni perché vengano effettuati e si intensifichino i controlli su questi operatori definiti dai noleggiatori “abusivi”. «Se questo è il sevizio che vogliono offrire si mettano in regola, altrimenti lo lascino fare a chi, per svolgerlo, paga le tasse, possiede le licenze e ha personale qualificato». Ad ognuno il suo lavoro, dunque, per cercare di sopravvivere, tutti, in un momento di crisi in cui anche un solo cliente perso può fare la differenza.
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