La manifestazione
Ancora chiuso il ponte della Radicata, è polemica
ORBETELLO. «Non ne possiamo più, ci sentiamo presi in giro». Così gli abitanti della zona della Radicata il cui ponte è ormai chiuso da 19 mesi. Il ponte fu, infatti, transennato all'indomani dell'all...
ORBETELLO. «Non ne possiamo più, ci sentiamo presi in giro». Così gli abitanti della zona della Radicata il cui ponte è ormai chiuso da 19 mesi. Il ponte fu, infatti, transennato all'indomani dell'alluvione del novembre 2012 per problemi di sicurezza. «Siamo costretti a fare giri lunghissimi per andare a lavorare e per spostarci con i mezzi agricoli – protestano - è il momento di fare qualcosa per riaprire questo ponte, siamo stufi di aspettare». Sono esasperati e arrivati davvero al limite della sopportazione gli abitanti di questa zona di campagna vicino ad Albinia. Di recente era stata anche chiesta la possibilità che il ponte fosse almeno aperto a cicli e motocicli ma ancora nessuna risposta è stata data. La storia del ponte è ormai infinita, fra lavori annunciati e, fino ad oggi, mai partiti e gli abitanti stanno perdendo la speranza. Della situazione del ponte della Radicata si sono fatti portavoce anche alcuni esponenti politici, quali Luca Minucci di Fratelli d'Italia – Alleanza Nazionale e Chiara Piccini, consigliere comunale Oltre il Polo. «Non ci piace il modus operandi dell'assessore ai lavori pubblici Mario Chiavetta – dice Minucci - che promette soluzioni poi smentite dai fatti. Non è rispettoso dei cittadini – prosegue il politico – che vivono continui disagi e che sono stufi. L'assessore si faccia carico della situazione». Stessa linea per Chiara Piccini: «Il tempo dei proclami è finito, è il momento di far partire i lavori, basta annunci che non si tramutano in fatti». Una cosa è certa, il tempo passa e i disagi per gli abitanti di questa zona non accennano a diminuire. (i.a.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
