Il Tirreno

Grosseto

Petizione contro il cattivo odore

Petizione contro il cattivo odore

Sotto accusa le emissioni di due pozzi geotermici nella zona di Travale

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MONTIERI. Quel tanfo non è più sopportabile per i cittadini di Travale, piccola frazione di Montieri. Accompagna le loro giornate dal risveglio alla sera e ora viene anche qualche dubbio sulle sostanze che rilascia nell’aria.

Tutto nasce dagli impianti geotermici dell’Enel Green Power, forse, ipotizzano gli abitanti, «a causa di un cattivo funzionamento dell’impianto Amis, abbattimento mercurio e idrogeno solforato». Questo almeno è quello che sospettano. Ma ciò che adesso la gente veramente vuole è una presa di posizione da parte dell’amministrazione di Montieri, chiamata in causa con una petizione firmata da decine di cittadini.

Siamo a due passi da Larderello e i suoi soffioni, nel territorio dove la geotermia è vista come una opportunità. Purché sia portata avanti nel modo giusto. Non ne sono convinti nel piccolo borgo di Travale, che ha deciso d’intervenire. «Nell’ultimo anno nel territorio è stato percepito un forte inquinamento olfattivo dovuto a idrogeno solforato proveniente dagli impianti Travale 3 e Travale 4» si legge nel documento. Sono i due impianti che si nascondo nei boschi montierini, cuori pulsanti che pompano energia grazie al vapore che si nasconde nel sottosuolo, sfruttato dalla società Enel Green Power. «Accresce la nostra preoccupazione – continua la petizione – non solo l’assenza negli ultimi tempi della centraline mobile per il controllo della qualità dell’aria di competenza Arpat, ma anche per i dati relativi a tali controlli pubblicati on line, in quanto gli ultimi risalgono al 2007». Parlano anche di poca trasparenza i firmatari, denunciano il fatto che fino a oggi i controlli sono stati effettuati nel laboratorio di Larderello della stessa Enel. «Il controllore è anche il controllato» continua il documento. «Possiamo quindi ben comprendere come le piccole comunità amiatine abbiano nel tempo sviluppato sentimenti di ripulsione verso tutto ciò che riguarda le geotermia». In questo senso, arriva la richiesta all’amministrazione guidata da Nicola Verruzzi per «un maggiore impegno per la risoluzione dei problemi – conclude la petizione – Consapevoli dell’importanza di quanto messo in evidenza resteremo sempre vigili e pronti a intraprendere qualsiasi iniziativa si renda necessaria». (a.f.)

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