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La Cna invita a non pagare il contributo per il Sistri

GROSSETO. «La difesa d'ufficio, degna di miglior causa, con cui il ministero dell'ambiente ha cercato di accreditare il Sistri non ha "salvato" un sistema considerato inutilizzabile dalla maggior...

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GROSSETO. «La difesa d'ufficio, degna di miglior causa, con cui il ministero dell'ambiente ha cercato di accreditare il Sistri non ha "salvato" un sistema considerato inutilizzabile dalla maggior parte delle imprese obbligate ad aderirvi», lo sostiene Riccardo Breda presidente della Cna Grosseto.

«Le ripetute ondate di arresti derivanti dalle inchiesta sul sistema di tracciabilità dei rifiuti - è da ieri agli arresti domiciliari Pier Francesco Guarguaglini, ex Presidente di Finmeccanica, indagato nell'ambito dell'inchiesta su presunti fondi neri e tangenti nell'ambito degli appalti Sistri - la rigidità delle procedure e l'impossibilità di adattarle ad una normativa complessa come quella della gestione dei rifiuti hanno finito per fare la differenza – dice Breda – A fronte della situazione descritta, la Cna non è stata e non starà in silenzio. Abbiamo denunciato le criticità del Sistri all'indomani dalla pubblicazione in gazzetta ufficiale - cinque anni fa - del primo decreto e le nostre proteste non sono mai venute meno. Per questo motivo consideriamo i risultati raggiunti una vittoria soprattutto nostra. Siamo riusciti, infatti, prima a far escludere dall'obbligo di adesione i produttori e gestori di rifiuti non pericolosi e poi anche i produttori di rifiuti speciali pericolosi fino a 10 dipendenti. L'ultimo risultato, "certificato" dal comunicato del Ministero dell'ambiente di pochi giorni fa – prosegue il presidente della Cna Grosseto – è quello che dispone - cosa tutt'altro che scontata - che le imprese non soggette all'adesione al Sistri non dovranno versare il contributo annuale anche nel caso in cui la procedura di cancellazione dall'iscrizione non sia stata avviata o conclusa».

Secondo Breda «il tasto dolente, allo stato, è costituito proprio dalle procedure di cancellazione. L'unica strada percorribile, infatti, sembra passare dall'utilizzo del dispositivo Usb - un dispositivo che spesso non funziona, che magari è stato smarrito o addirittura non è stato mai ritirato - La Cna nazionale ha sollecitato un chiarimento al ministero competente. Tra le richieste, quella di una procedura semplificata per la cancellazione e la riconsegna dei dispositivi Ubs e Black Box».

Alla luce di tutte queste considerazioni, «e visto che non esistono tempi da rispettare per dar corso alla cancellazione» la Cna grossetana lancia l’invito, almeno per le imprese che occupano fino a dieci dipendenti, a non pagare il contributo annuale. «Per dar corso alla cancellazione invece – conclude la nota di Breda – si consiglia di attendere le procedure semplificate».

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