Il dolore
E ora le opposizioni fanno... Comune unico
MONTICELLO AMIATA. I consiglieri di minoranza dell’Unione dei Comuni dell’Amiata grossetana si danno un coordinamento per rafforzare l’opposizione nei comuni e nell’unione stessa. I rappresentanti...
MONTICELLO AMIATA. I consiglieri di minoranza dell’Unione dei Comuni dell’Amiata grossetana si danno un coordinamento per rafforzare l’opposizione nei comuni e nell’unione stessa.
I rappresentanti delle minoranze dei comuni di Cinigiano, Castel del Piano, Seggiano e Arcidosso, decidono di dar vita al coordinamento dei consiglieri di opposizione. Presenti a un incontro che si è tenuto a Monticello Amiata martedì scorso, Giovanni Barbagli e Alice Bianchini per Cinigiano, Corrado Lazzeroni per Arcidosso (il quale deve riferire per conferma al suo gruppo), Sandro Ginanneschi e Alessandra Vegni per Caste del Piano e Marcello Bianchini perSeggiano.
«L’ obiettivo di questa scelta che rappresenta una novità per la zona _ fa sapere il coordinamento _ è quello di affrontare contenuti che si ritengono di interesse comune, lasciando comunque, a tutti i gruppi, la massima autonomia di azione . Già si sono individuati terreni comuni di lavoro: la questione della geotermia, le questioni ambientali, le questioni di interesse dell’Unione dei Comuni e soprattutto le funzioni fondamentali che sono state già trasferite alla Unione dei Comuni dai singoli comuni associati, quelle che entro il 30 giugno . dovevano transitare, e quelle definitive che transiteranno dal 1º gennaio 2015. Siamo dell’avviso, infatti, che rafforzare gli organismi consiliari sia dei Comuni che dell’Unione dei Comuni significhi rafforzare il dibattito democratico, le garanzie dei cittadini e soprattutto le tre prerogative che le leggi regionali e nazioni affidano sia ai consiglio comunali che agli organismi associativi: il controllo, gli indirizzi programmatici e la promozione della partecipazione dei cittadini, contrapponendosi alla cultura degli esecutivi (giunta e conferenza dei sindaci) che stanno esautorando prerogative e ruolo dei consiglieri».
La speranza è che un coordinamento possa «consentire a ogni consigliere di essere messo in grado di esprimere il proprio contributo evitando così quel senso di inefficacia che viene alimentato dai metodi sbrigativi dei sindaci, degli assessori e della conferenza dei sindaci. Si chiederà quindi una relazione sul percorso fatto negli anni, una verifica delle risorse e le politiche messe in atto. Se i sindaci avevano già pensato di confermare il detto “non disturbare il manovratore”, sappiano che d’ora in poi faremo loro sentire il fiato sul collo».
Il coordinamento auspicala futura adesione dei consiglieri di Roccalbegna, Santa Fiora, Castell’Azzara e Semproniano.
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