Sicurezza
Consumi ko sia per alimentari che no food
Anche la grande distribuzione in sofferenza. Crollo dei prodotti per la casa e degli elettrodomestici
GROSSETO. In passato almeno il settore alimentare mostrava la tendenza a tenere, rispetto agli altri comparti del commercio. Nel primo trimestre del 2014, invece, non si manifesta, come in passato, una sensibile differenza di comportamento tra food e no food: ambedue con il segno meno e distanziati si appena 0,4 punti percentuali, anche se, rispetto all'ultimo trimestre del 2013 si registrano, in ambedue i comparti, dei significativi recuperi.
L'alimentare, infatti, aveva fatto registrare un -8,4% e il “no food” addirittura un -10%, dato ben distante dal -2,4 e -2,8 registrati nel primo trimestre di quest'anno.
Nel caso degli esercizi commerciali della provincia di Grosseto, poi, la “gravità” ed il perdurare della crisi ha finito per aggredire anche la grande distribuzione che, in passato, aveva assorbito meglio la stretta sui consumi: vista la progressiva contrazione della disponibilità finanziaria, evidentemente le famiglie comprimono le loro spese nonostante le politiche di sconti e promozioni che le grandi strutture possono portare avanti.
Guardando ai consumi non alimentari e disaggregando i dati, tutte le voci risultano essere in perdita, ma tra i comparti quello che fa rilevare il peggior risultato è il settore dei prodotti per la casa e degli elettrodomestici (-6,8%), Un po' meglio, ma non molto, per il comparto abbigliamento ed accessori che con -3,2% risulta migliorare di 4,6 punti il dato riscontrato nella rilevazione dell'ultimo trimestre dello scorso anno. (e.p.)
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