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«Nessuna promessa mantenuta»

«Nessuna promessa mantenuta»

ARCIDOSSO. Cominciano, ad Arcidosso, gli attacchi della minoranza della civica Insieme per Arcidosso guidata da Pier Paolo Camporesi. Che punzecchia il sindaco Marini rifacendosi alle promesse (per...

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ARCIDOSSO. Cominciano, ad Arcidosso, gli attacchi della minoranza della civica Insieme per Arcidosso guidata da Pier Paolo Camporesi. Che punzecchia il sindaco Marini rifacendosi alle promesse (per ora mancate secondo Camporesi) fatte durante la fase preelettorale. «Dei cambiamenti tanto preannunciati nessuna traccia. Il paese è spoglio, sporco, trascurato, nemmeno un vaso di fiori lungo il corso o nei giardini pubblici - dice - Finiti anche gli interventi effimeri ed appariscenti della campagna elettorale, tanto per gettare fumo negli occhi ed ottenere consensi grazie alla macchina politica del Pd. La giunta ha deliberato le indennità del sindaco, vicesindaco e assessori, ma non sono ancora note le manovre economiche sul bilancio, riguardanti le vecchie tasse e le imposte che andranno in vigore in parte da ottobre. Siamo fiduciosi quanto prima, di visionare gli atti del bilancio».

Non poteva mancare la geotermia: «Non si sono visti nemmeno i misuratori in continuo per le emissioni geotermiche promessi entro il primo mese da Marini. Si sono invece visti convogli speciali a tutte le ore col materiale per la costruenda Bagnore 4 - aggiunge la minoranza - Sono aumentate le segnalazioni olfattive sul classico odore di uova marce che proviene da Bagnore 3. Evidenti, poi, le emissioni di vapori che escono al di fuori dei filtri Amis. In compenso il sindaco riceve i cittadini solo tre ore la settimana e previo appuntamento (il sabato). Pur comprendendo che la sua disponibilità non può essere illimitata, sarebbe opportuno un maggiore contatto con la gente». A Camporesi e i suoi non va giù nemmeno l’ipotizzato autovelox tra l’altro non deliberato dalla giunta ma predisposto dal funzionario dell’Unione dei Comuni e che la passata Amministrazione si era sempre rifiutata di approvare.

Infine una nota per i lavoratori del caseificio di Stribugliano che dopo l’incendio della struttura sono ancora a casa: «Pare difficile una riapertura - osserva Camporesi - Siamo solidali e disposti ad incontrarli per valutare insieme le soluzioni». (f.b.)

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