Sicurezza
Le ceneri di Andrea Vellutini nel mare davanti al “suo” Parco
GROSSETO. Dici Andrea Vellutini e pensi al Parco della Maremma. Perché fu sotto la sua guida, tra gli anni Ottanta e Novanta, che il Parco passò da entità locale a luogo di dimensione internazionale,...
GROSSETO. Dici Andrea Vellutini e pensi al Parco della Maremma. Perché fu sotto la sua guida, tra gli anni Ottanta e Novanta, che il Parco passò da entità locale a luogo di dimensione internazionale, culminata con il diploma europeo. E così non può meravigliare il fatto che Andrea abbia chiesto che le sue ceneri vengano sparse nel mare davanti al Parco, tra Bocca d'Ombrone e le torri dell'Uccellina, dove il suo cuore e la sua mente ritornavano ogni giorno. Una creatura che aveva voluto e strenuamente difeso, non fermandosi nemmeno di fronte alle intimidazioni.
Andrea Vellutini è morto nel tardo pomeriggio di ieri, in ospedale, a 72 anni, vinto da un male contro il quale combatteva da qualche tempo e che non gli aveva impedito tuttavia - pur rimanendo sotto cura - di condurre la sua solita vita: lunghe camminate a piedi per le strade di Grosseto, senza giacca nemmeno quando fischiava la tramontana, il pensiero perso dietro a un’idea, a un ragionamento, lo sguardo però subito pronto a riconoscere e salutare gli amici. Un peggioramento improvviso, domenica, e poi il ricovero in ospedale. Alle 18 di ieri il suo ultimo respiro. Nelle prossime ore saranno stabilite le modalità per la cremazione e quindi anche quelle della cerimonia al largo del Parco.
Dici Andrea Vellutini e non puoi però nemmeno fare a meno di collegare il suo nome ai suoi quasi 40 anni di insegnamento di materie letterarie, storia (la sua passione più grande) e filosofia: prima al Magistrale e poi allo Scientifico, al triennio della B. Una dimensione, quella della scuola, dalla quale non si era voluto separare nemmeno negli anni di maggiore impegno civile e politico. Perché Vellutini, laureato in giurisprudenza, era stato anche assessore comunale alla pubblica istruzione, al patrimonio e al decentramento con la giunta Finetti, tra il 1975 e il 1982. Prima Pci, poi (indipendente) Rifondazione, aveva sostenuto la lista Nigrelli alle Provinciali 2009: «Sono di sinistra e non di centrosinistra, non deluso dal Pd ma non del Pd», aveva spiegato.
La notizia della morte di Andrea ha fatto presto il giro della città. «Voglio esprimere il mio cordoglio personale e quello di tutta la giunta comunale per la scomparsa di Andrea Vellutini, figura storica e di esempio per la storia civile e politica della città - sono le parole del sindaco Bonifazi - Sono vicino alla famiglia in questo momento di profondo dolore ma il ricordo di Andrea resterà a lungo nella memoria non solo dei suoi cari».
Anche la nostra redazione rivolge un pensiero affettuoso alla signora Nella, ai figli di Andrea e a Gianni: più o meno tutti, a più riprese, nel corso degli anni hanno collaborato con il nostro giornale. (p.s.)
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