Attenzione
La Iacomelli riapre il Teatro delle Rocce
I ladri hanno portato via un chilometro di fili di rame e divelto una staccionata, ma la stagione è salva
GAVORRANO. Alla fine i soldi sono saltati fuori. A una settimana dalle indiscrezioni, il sindaco Elisabetta Iacomelli rassicura i gavorranesi e tutti gli appassionati di spettacolo del territorio: la stagione al Teatro delle Rocce si farà. «Non abbiamo mai pensato di non fare una stagione teatrale, anzi avevamo già un programma prima del commissariamento, Daniele Tonini nella qualità di assessore al bilancio ha centellinato le risorse proprio per metterle a disposizione». Ci sarà le consuete edizioni di Calici sotto le Stelle e del Grey Cat e se dovesse arrivare un altro sponsor ci sarà la possibilità di ampliare l’offerta. Intanto però piove sul bagnato: riaprendo la struttura per la manutenzione, i dipendenti del Comune hanno scoperto che è stato rubato oltre un chilometro di fili di rame. Si parla di un danno che va dai quattro ai settemila euro. Si tratta dei cavi che portano dall’ingresso fino al cuore dell’anfiteatro. E i ladri devono aver agito con molta calma, forse con un mezzo, dato che per strappare i fili è stata danneggiata anche la staccionata. Comunque è questa l’unica nota negativa dopo una settimana di tensioni attorno al Teatro delle Rocce, visto che diversa gente si è lamentata di fronte alla possibilità che rimanesse chiuso per questa stagione 2014.
I calici, il jazz ma anche musica e concerti. Iacomelli del resto lo aveva detto anche nei giorni scorsi che la sua amministrazione stava lavorando per salvare il salvabile. E a quanto dice il sindaco, che ha voluto replicare direttamente dal palazzo della Provincia, riuscirà a portare a casa anche qualcosa di ben più grande. «Da quando ci siamo reinsediati abbiamo lavorato per perseguire un progetto culturale a cui noi crediamo molto e speriamo che possa essere un modo per la valorizzazione del territorio» spiega. Parla anche di «un cartellone di tutto rispetto», ma senza anticipare nulla. Se dovesse entrare anche un nuovo sponsor, la cosa sarebbe fatta. Intanto però l’amministrazione parla di iniziative culturali e trecentosessanta gradi. «Per noi la cultura è prioritaria – continua Iacomelli - Vogliamo valorizzare il sito di Ravi Marchi in cui quando c’erano i verificatori Unesco abbiamo rimesso in scena lo spettacolo “Rivolta e pietas” e siamo impegnati con la Cets, la Carta europea del turismo sostenibile». Una serie di annotazioni utili anche per rispondere all’opposizione Bene Comune, che su questo tema ha presentato un’interrogazione. «L’opposizione si è accorta che i musei erano chiusi. Eppure erano, peraltro stranamente, presenti anche loro quando in consiglio comunale fu adottata la delibera all’Istituzione Gavorrano Idea, che non ha risorse proprie, delle somme destinate ai musei. I musei sono chiusi da dicembre, il commissario non aveva risorse e li chiuse. Questi cinque mesi di commissariamento non hanno fatto bene a nessuno».
Proprio in questo senso, quello che Iacomelli vuole precisare è che la scelta di fare la stagione «non viene dall’interrogazione dell’opposizione, ma era una cosa già programmata». (a.f.)
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