Il Tirreno

Grosseto

Caos parcheggi Venerdì la protesta sotto al Comune

di Sara Landi

Il Kite Beach di Fiumara lancia l’appello anche su Internet Tuonano anche le associazioni di categoria: «Così si chiude»

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GROSSETO. Venerdì alle 10 tutti sotto il Comune per protestare contro il caos parcheggi a Fiumara e ai Ferrovieri. A lanciare la proposta una delle attività più penalizzate dalla chiusura dei parcheggi in pineta, il Kite Beach Fiumara, che fa appello a tutte le persone interessate, non solo stabilimenti balneari, titolari di agriturismi ed esercenti della costa ma anche turisti e grossetani che non possono più raggiungere le spiagge. Intanto ieri il caos parcheggi è sbarcato anche sulla piattaforma Change.org dove è stata promossa da Alessandro Murineddu del ristorante Fiumara una petizione indirizzata al Comune. Il titolo della petizione dice già tutto: “Riaprite i parcheggi nella pineta di Marina di Grosseto”. In poche ore già un centinaio le adesioni e molti i messaggi di indignazione e di solidarietà verso gli operatori turistici postati dai firmatari. Sul caso intervengono intanto anche le associazioni di categoria. «Confesercenti – scrive il presidente Pier Ferruccio Lucheroni - aveva chiesto di rinviare alla prossima stagione ogni decisione in merito ai parcheggi e proposto alternative che studiate per tempo avrebbero impedito il disagio di operatori economici e turisti». Sul banco degli imputati per Confesercenti c’è il Comune: «Parlare di divieti di parcheggio nella pineta di Marina di Grosseto è fuorviante trattandosi di spazi che insistono in aree urbanizzate e fortemente antropizzate, soprattutto se l’impossibilità del loro utilizzo deriva da mancati atti amministrativi che il Comune avrebbe dovuto adottare. Gli operatori di Confesercenti hanno suggerito nelle sedi opportune delle soluzioni da adottare tra cui l’utilizzo a parcheggio di aree private tra via Letizia e via Serena. La situazione non è sostenibile in piena stagione turistica e pensare che non si possa rimandare tutto al 2015 per trovare una risoluzione ottimale e stabile non va certamente incontro alla valorizzazione della destinazione turistica Marina di Grosseto». Toni e argomenti simili anche nell’intervento del direttore di Confcommercio Paolo Coli: «Quello che doveva essere fatto in due mesi non è stato fatto. I nostri amministratori comunali sembrano aver dimenticato che il nostro è un comune turistico. Non l’abbiamo detto noi, lo hanno stabilito loro, con tanto di delibera. Ma ciò pare sia servito soltanto per introdurre l’imposta di soggiorno». Un comune turistico che per Confcommercio rema contro gli stessi operatori del settore. «Invece di lavorare in sinergia con gli imprenditori per sviluppare il turismo, per destagionalizzarlo, per adattare l’offerta al mercato che cambia, ci si preoccupa solo di rendere più difficile la vita a tutti».

«Siamo in estrema difficoltà economica – scrive Coli - cerchiamo di inventarci mille iniziative per rilanciare il turismo, per attrarre nuovi ospiti e dare un’immagine positiva del nostro territorio. Non è possibile tollerare che i nostri amministratori comunali facciano l’esatto contrario e siano così disattenti e insensibili ai problemi delle imprese che cercano di scrollarsi di dosso la crisi. Altri comuni hanno per tempo risolto i problemi dei parcheggi come quello di Castiglione della Pescaia. Perché il Comune di Grosseto non ha fatto altrettanto? Chi ha mancato nel proprio dovere di amministratore? Attendiamo dal Comune, in particolare dagli assessori Carosi e Cerciello, un intervento immediato per ottemperare agli impegni assunti da tempo nei confronti di Confcommercio e delle aziende interessate».

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