Il Tirreno

Grosseto

Spiagge deserte e operatori arrabbiati

di Sara Landi
Spiagge deserte e operatori arrabbiati

Blitz dei gestori degli stabilimenti in consiglio comunale: l’amministrazione cerca soluzioni alternative alla chiusura

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Sei attività balneari in ginocchio nel pieno della stagione turistica, centinaia di persone che hanno scelto altri lidi per passare il weekend, una spiaggia insolitamente deserta d’estate e il Comune nell’occhio del ciclone chiamato a dare risposte urgenti per scongiurare il peggio e tamponare in qualche modo la situazione già per il prossimo fine settimana. Sono questi gli ingredienti del dramma andato in scena questo fine settimana nella zona di Fiumara a Marina a causa della chiusura dei parcheggi in pineta per ottemperare a una legge vecchia di vent’anni.

Ieri mattina l’epilogo con i gestori delle attività infuriati che hanno approfittato della seduta del consiglio comunale per avere spiegazioni ma soprattutto risposte dal Comune. A confrontarsi con loro gli assessori Giancarlo Tei e Giuseppe Monaci. «Venerdì sera sono venuti a chiudere i parcheggi alla zittina – dice Roberto Barsacchi del bagno Tre Stelle – senza informare nè noi operatori nè i turisti. Ci sono clienti che sapevano dai giornali del problema dei parcheggi e hanno telefonato per sapere se era tutto a posto. Noi li abbiamo rassicurati e poi dalla sera alla mattina è cambiato tutto. Del resto visto che non c’era stata finora alcuna ordinanza di chiusura abbiamo deciso di prendere altre due persone al lavoro perché c’era bisogno. E ora come facciamo?». I numeri più delle parole danno la misura di ciò che sta succedendo in via Serena e via della Letizia (nomi che suonano beffardi, visti i tempi): tre stabilimenti balneari (Moby Dick, Tre Stelle e Dopolavoro Ferrovieri) con 500 ombrelloni complessivi e meno di cento parcheggi a disposizione per tutti. Con la pineta off limits i posti venuti a mancare dall’oggi al domani sono infatti più di trecento. Anche dal lato nord di Fiumara la situazione è identica. «Il parcheggio al Magnificat – dice Camilla Carnicelli del Kite Beach Fiumara – è strapieno già alle 10 di mattina. Anche ammesso che uno trovi parcheggio come si fa a portarsi dietro attrezzatura, bambini, passeggini e quant’altro, oltretutto dovendo attraversare una strada pericolosa e trafficata come quella delle Collacchie?». I gestori non vedono solo il danno immediato ma temono anche quello di lungo periodo. «La gente se non trova parcheggio va via e non torna più – dice Alessandro del ristorante Fiumara – I clienti una volta che li hai persi vanno riconquistati. Così è una vergogna: ci sono attività, investimenti, posti di lavoro a repentaglio». «Siamo consapevoli che c’è un problema oggettivo e scottante – dice l’assessore Giuseppe Monaci – La soluzione tampone a cui si sta già lavorando con l’ufficio viabilità è istituire il senso unico in entrata in via delle Collacchie e utilizzare così parte della carreggiata per parcheggi a spina». Quest’operazione potrebbe però fruttare al massimo un centinaio di stalli e avrà sicuramente ripercussioni negative sul traffico a Marina, soprattutto negli orari di punta. Ma dal confronto con i balneari sono venute fuori anche due proposte la cui fattibilità è al momento tutta da verificare. La prima è l’idea di un’ordinanza sindacale per motivi di ordine pubblico che consenta a luglio e agosto di parcheggiare nell’area delle ex Colonie. Altra alternativa è che si possano ricavare nuovi parcheggi (anche in questo caso in aree private) lungo le Collacchie istituendo un servizio di navetta che faccia di continuo la spola con gli stabilimenti balnearie e le scuole di kite: in questo caso il Comune dovrà trovare 30mila euro per garantire la navetta. Qualunque sia la strada percorsa i gestori sono stati chiari ieri mattina in Comune: «Fate presto, vogliamo soluzioni già per il prossimo weekend anche se le alternative andavano trovate prima di chiudere i parcheggi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web