Sicurezza
Piattaforme «Sulla rimozione deve decidere il Ministero»
ISOLA DEL GIGLIO. Che fine faranno le piattaforme che sostengono la Concordia? La domanda arriva dalla minoranza consiliare del Giglio, che ha preso carta e penna e ha inviato una lettera al sindaco...
ISOLA DEL GIGLIO. Che fine faranno le piattaforme che sostengono la Concordia? La domanda arriva dalla minoranza consiliare del Giglio, che ha preso carta e penna e ha inviato una lettera al sindaco Sergio Ortelli. «Dall’aprile scorso, durante un incontro con Gabrielli - scrivono Gabriello Galli e Paola Muti di Progetto Giglio - non abbiamo avuto alcuna risposta sul futuro delle piattaforme».
Un argomento sul quale Ortelli risponde senza troppi giri di parole. «Il Comune di Isola si è costituito parte civile nel processo - spiega il sindaco - e sembra bizzarro che i consiglieri di minoranza vadano ad assumere una posizione che sottolinea la domanda o il punto di vista della società armatrice invece di curarsi del vero problema dei gigliesi».
Il tema dell'incontro con Gabrielli del 26 giugno doveva servire a informare la popolazione sulle modalità di esecuzione dei lavori. «Detto questo, il tema delle piattaforme è ben evidenziato nel nostro programma elettorale che nel Consiglio di insediamento del 6 giugno, assenti ingiustificati i consiglieri di minoranza, è stato approvato in via definitiva - dice Ortelli - Sul fronte delle decisioni da molto tempo la Giunta sta sviluppando una seria analisi sull'opportunità costituita dalla non rimozione delle piattaforme. Per sostenere questa tesi ci siamo avvalsi dell'Università la Sapienza che propone di mantenerle per promuovere il ripopolamento ittico e per meglio sfruttare le potenzialità offerte alla subacquea». Ma in questa vicenda l’ultima decisione spetta al Ministero dell’Ambiente. «Solo il Ministero - dice Ortelli - potrà esprimersi sul mantenimento delle piattaforme visto e considerato che le mega strutture, una volta rimossa la nave, sarebbero state smantellate. Crediamo che su questo terreno il Ministero si sia già espresso e che non sarà facile provare a fargli cambiare idea. Noi siamo convinti della bontà delle nostre idee ma il nostro ruolo non potrà andare oltre a quanto stabilito nella Conferenza dei servizi del 15 maggio 2012, momento in cui venne presentato il progetto di rimozione». (f.g.)
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