Il dolore
Lavori in mare polemiche in spiaggia «Non torneremo più»
La rabbia dei turisti che stanno soggiornando ad Albinia L’allarme: una bambina ha rischiato di annegare
ALBINIA. «Noi qua non ci rimettiamo più piede». Questo quanto dicevano, e nemmeno troppo a bassa voce, ieri, molti vacanzieri che stanno passando le loro settimane di riposo sul litorale della costa nella fascia dell'Osa. A causare il vero e proprio scoramento, misto anche a un deciso disappunto, i lavori di ripascimento - definiti proprio dai turisti stessi: «un disastro per la costa», che stanno riguardando, da alcune settimane, appunto, le spiagge dei campeggi che si trovano lungo l' Aurelia a pochi minuti da Albinia. «La spiaggia è impraticabile, l'acqua sporca, melmosa, impossibile fare il bagno e passare una giornata di relax»: questo il coro dei vacanzieri nei campeggi della zona.
I lavori di ripascimento, finalizzati a far affrontare nel migliore dei modi la stagione estiva ai titolari degli stabilimenti e a chi li frequenta stanno causando una vera e propria odissea a chi ha scelto di trascorrere l'estate su quel tratto di costa. Alcuni turisti sono letteralmente imbufaliti e contestano la mancata informazione: «Nessuno, quando abbiamo prenotato o siamo venuti a montare le nostre roulottes – spiegano - ci ha detto di questi lavori e che questo sarebbe stato il modo in cui ci saremmo trovati a passare le nostre ferie: sotto una veranda dentro la pineta o a cercare spiagge e tratti di mare dove sia possibile fare il bagno». L'esasperazione dunque la fa da padrona per aver pagato un soggiorno e non poter usufruire "di diritto" – dicono i turisti – del mare scelto. I campeggiatori, alcuni anche assidui frequentatori, non accettano nemmeno di sentirsi dire, da parte dei titolari dei campeggi, «vi ridiamo i soldi»: «non è la maniera di rispondere – sostengono – abbiano scelto questa zona, se ci avessero avvertiti avremmo fatto altre scelte ma ora siamo qui e vogliamo fare le nostre vacanze, mettere i nostri bimbi in acqua, rilassarci come ci hanno garantito che avremmo fatto». I lavori sulle spiagge sono fermi da venerdì e ieri - dicono sempre i bagnanti – non sono stati svolti a causa del mare agitato. Questi lavori di consolidamento della spiaggia, poi, vengono anche ritenuti del tutto inutili fatti in questo modo «la mareggiata che c'è stata nella notte fra domenica e lunedì - affermano i villeggianti – ha riportato via la sabbia appena messa: la spiaggia non è allungata ma alzata e ci chiediamo se questo è il modo di investire i soldi pubblici. Non è un investimento è un buttarli al vento». I bagnanti denunciano anche una scarsa sicurezza nel fare il bagno: «si sono create – dicono - buche di quasi due metri sul fondale davanti alla spiaggia e, un tratto di acqua che prima era sicuro anche per i bambini, adesso non lo è più». Raccontano anche che, nella giornata di domenica, una bambina ha rischiato quasi di annegare proprio sprofondando in una di queste buche. Il ripascimento avrebbe poi – sostiene una turista – riportato a riva la sabbia dei fondali in cui sarebbero presenti residui di idrocarburi. Ad essere contestata, poi, anche la scarsa sicurezza in cui si svolgerebbero: «mancanza di un presidio al cantiere quando i lavori sono fermi – spiega una bagnante – nonchè l'assenza di un direttore dei lavori e di un addetto alla sicurezza». La stagione estiva entra nel vivo e una sembra essere la certezza: questi turisti, sulle spiagge orbetellane, non li rivedremo più.
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