Sicurezza
Il nuovo presidente della Rama è una commercialista
Maria Antonietta Rossi deve risanare un debito di 10 milioni «La società è in crisi temporanea, riscuote e ha patrimonio»
GROSSETO. Non saranno né Daniele Capperucci né l'avvocato Romano Lombardi a prendere il posto di Marco Simiani sulla scottante poltrona di presidente della società Rama. I loro nomi erano circolati, ma alla fine il Comune di Grosseto ha scelto una donna, una commercialista, Maria Antonietta Rossi, e si è anche astenuto al momento di votare il business plan proposto all'assemblea dal cda uscente.
Il nuovo cda, con la presidente Rossi, avrà il compito non facile di risanare Rama, su cui gravano debiti per circa 10 milioni di euro. Il Comune capoluogo ha scelto un tecnico, una persona competente, lasciando da parte, in questo caso, la politica. Serviva una figura di commercialista, in questo momento, non un avvocato – spiega una fonte – e per quanto riguarda Capperucci, pochi mesi passati in consiglio provinciale avrebbero potuto costituire una ragione di incompatibilità con il ruolo.
L'assemblea dei soci di Rama ha posto fine, dunque, al lungo mandato di Marco Simiani, iniziato quando Rama era ancora, a tutti gli effetti, un'azienda di trasporti, prima che il suo ruolo fosse assorbito dalla società Tiemme. Il nuovo cda è composto, oltre che da Maria Antonietta Rossi, da Flavio Zazzeri, membro confermato come rappresentante dei piccoli Comuni, su cui penderebbe qualche dubbio di incompatibilità, dal momento che è anche consigliere comunale a Massa Marittima, e da un altro nuovo entrato, il consigliere espresso dalla Provincia, Gianluca Gozzo.
L'assemblea ha approvato anche, a maggioranza, con l'astensione del Comune di Grosseto, il business plan di Rama, un programma 15ennale che prevede un piano di ristrutturazione, condiviso da un pool di banche, dell'indebitamento di Rama: in 15 anni si punta ad azzerare il debito contraendo mutui al posto dell'indebitamento a breve termine. Il Comune di Grosseto, rappresentato in assemblea dall'assessore alla mobilità Arsenio Carosi, si è astenuto. Il sindaco Bonifazi avrebbe voluto avere più tempo e più elementi per valutare fattibilità e correttezza del business plan.
La palla passa, adesso, dunque, a Maria Antonietta Rossi. È espressione del Comune, ma «mi sento – dice – pienamente autonoma nelle valutazioni che dovrò fare in questo mio nuovo ruolo», e tra le valutazioni ci sarà proprio quella sul business plan. «Vedremo – dice ancora la presidente – le ragioni che hanno determinato l'astensione del Comune capoluogo, e valuteremo se il piano approvato dall'assemblea sia davvero fattibile». In ogni caso Maria Antonietta Rossi non si sente nel ruolo di liquidatore di una società decotta, una scatola vuota: «Rama – dice – è una società che ha una crisi di liquidità temporanea, ma riscuote regolarmente gli affitti ed è dotata di un patrimonio importante».
Simiani ha fatto i suoi auguri alla nuova presidente, ha ringraziato tutte le persone con cui ha collaborato in questi anni caratterizzati dalla nascita di Tiemme e dall'avvio del progetto E-Life e ha comunicato di essersi dimesso anche dagli incarichi all'interno delle due società partecipate da Rama.
Enrico Pizzi
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