Il dolore
Geoparco sotto esame per ottenere anche la Cets
Ispettori della rete Europarc in visita nelle Colline Metallifere per tre giorni Dopo la conferma dell’Unesco, ora l’obiettivo è la Carta del turismo sostenibile
GAVORRANO. Al via ieri nel comprensorio delle Colline Metallifere la verifica dei requisiti per ottenere la Cets, la Carta europea del turismo sostenibile, su cui il geoparco ha impiegato - nell'ultimo anno e mezzo - moltissime energie. Oggi la seconda giornata di lavoro - al fianco dell'ispettrice di Europarc Federation, Monica Maria Herrera Pavia - che si articolerà tra Gavorrano e Massa Marittima.
Al mattino la visita al Laboratorio di educazione ambientale la Finoria e alla Miniera di Ravi-Marchi. A seguire, alla Porta del Parco di Gavorrano, forum Cets Gavorrano-Roccastrada. Nel pomeriggio il trasferimento a Massa Marittima (al convento delle Clarisse) per il forum Cets Massa Marittima-Montieri-Monterotondo Marittimo. Infine visita della città e dei musei. In serata un convivio nel corso del quale sarà fatto il punto sul percorso Cets e sulla relazione cibo-miniere.
Dopo l'esame per la riconferma nell'European geoparks network (la rete globale dei geoparchi Unesco) prosegue quindi questa 'tre giorni' estremamente importante per il parco nazionale delle Colline Metallifere: la chiusura (con verifica) del lungo percorso di accreditamento Cets.
La Carta europea per il turismo sostenibile è l'ennesimo riconoscimento internazionale al quale il presidente Luca Agresti, il consiglio, il direttore Alessandra Casini e lo staff del geoparco stanno lavorando da tempo. Le azioni propedeutiche all'acquisizione della Cets si erano concluse nei mesi scorsi, con l'invio della documentazione raccolta e prodotta nel corso del 2013.
La presentazione ufficiale della candidatura del geoparco all'accreditamento Cets ha ottenuto un brillante accoglimento. Il percorso Cets, seguito dall'istruttore Fabrizio Santini (per il geoparco) e dal dottor Luca Dalla Libera di Federparchi-Europarc Italia, è durato 9 mesi, fatti di incontri, con la partecipazione e il coinvolgimento di centinaia di persone tra amministratori, operatori economici del comprensorio e comuni cittadini.
«La Cets – spiega il presidente Luca Agresti – è uno strumento che permette di innescare, gestire e certificare un percorso di partecipazione teso a una migliore gestione dei parchi, cioè alla protezione delle loro emergenze e allo stimolo a uno sviluppo sostenibile. L'elemento centrale è appunto la collaborazione tra chi vive e opera - ai diversi livelli: imprese, privati, amministrazioni - all'interno del parco».
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