Il Tirreno

Grosseto

Volantini contro la pedonalizzazione e la movida

di Emilio Guariglia
Volantini contro la pedonalizzazione e la movida

Si accende lo scontro sul futuro del centro storico: due gruppi di residenti e commercianti invitano alla mobilitazione

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GROSSETO. Pedonalizzazione e movida: nel cuore di Grosseto ormai si combatte una guerra. E come in ogni guerra che si rispetti, ciascuna delle parti in campo affila armi e strategie.

Così i fautori di un centro storico disegnato su misura per i pedoni, per la musica e per la fiesta by night (in gran parte associazioni giovanili e titolari di bar e locali) trovano sponda in consiglio comunale, dove passa col sostegno di una larga fetta del Pd una mozione che chiede meno posti auto e pesanti limitazioni agli accessi nella Ztl dentro le Mura; e nel frattempo organizzano mobilitazioni in piazza per chiedere più decibel e meno regole per la movida, andando a ballare con le cuffie sulle orecchie (simbolo degli odiati bavagli burocratici) sotto le finestre del municipio.

Una notevole “potenza di fuoco”, alla quale chi invece (perlopiù residenti e commercianti) sogna un centro storico più tranquillo e accessibile, dopo un’iniziale timidezza ora sembra pronto a replicare senfa fare sconti. E se dal lato del “bazooka” si vocifera di raffiche di esposti in Procura contro diversi locali cittadini, dal versante del “fioretto”, invece, ecco il volantinaggio porta a porta. Molti residenti del centro storico hanno trovato, infilati sotto i portoni d’ingresso, fotocopie in bianco e nero dal contenuto preciso: «Residenti e commercianti del centro storico _vi si legge _dicono no all’estensione dell’area pedonale; no a ogni sperimentazione senza consultazione di residenti, artigiani e commercianti; no alla soppressione di posti auto per i residenti». Quindi l’appello («Non siamo cittadini di serie B, facciamo valere i nostri diritti!») e l’invito a informarsi sui gruppi facebook “No alla pedonalizzazione irresponsabile del centro storico di Grosseto” e “Amici del centro storico grosseto”.

Mozioni e flash mob di qua, denunce e volantini di là, la battaglia ormai è in campo aperto. Nel mezzo l’amministrazione comunale, che dopo aver incassato (volente o nolente) l’invito del consiglio a liberalizzare la movida e a spingere sulla pedonalizzazione, è chiamata a una difficile mediazione. La giunta ha presentato una proposta che dice sì alla musica dopo le 22, ma senza alcol; e subito i fautori della fiesta sono insorti. Il sindaco, da parte sua _ a proposito dell’imbrattamento al bastione Maiano _ non ha nascosto le sue idee, bacchettando chi chiede più «iniziative per i giovani, ma a patto che si facciano sotto le finestre degli altri».

Il braccio di ferro in ogni caso continua e l’esito è tutt’altro che scontato. Sperando che, su questioni tanto delicate, alla fine la vittoria non sia solo questione di muscoli.

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