Il Tirreno

Grosseto

Per la prima campanella via le piante pericolose dalle scuole

Quella di Giuseppe Monaci sembra sempre di più una crociata armata di motosega. L’epocale progetto che cambierà i connotati di Principina a Mare è appena partito che l’assessore ai lavori pubblici ha...

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Quella di Giuseppe Monaci sembra sempre di più una crociata armata di motosega. L’epocale progetto che cambierà i connotati di Principina a Mare è appena partito che l’assessore ai lavori pubblici ha già messo gli occhi sul prossimo bersaglio: i pini nei giardini delle scuole. «Ad agosto – spiega Monaci – partiremo con il potare e, se occorre, eliminare i pini negli spazi scolastici pubblici, con un progetto che costerà 100mila euro. Procedure permettendo, l’obiettivo è di aver finito per l’apertura delle scuole». Quella di Monaci non è una fissazione ma piuttosto un pallino fisso su un obiettivo: la sicurezza. «Bisogna capire che gli alberi sono realtà vive, che sotto gli alberi non c’è mai sicurezza al 100 per 100. E che se c’è un albero “traditore”, questo è il pino domestico, i cui rami si sviluppano in orizzontale a causa di certe potature e possono cadere da un momento all’altro». E non è solo una questione di posizione dei rami. «Sono molto preoccupato per un altro insetto che uccide i pini, stavolta quelli domestici, il blastofago, che “trapana” i pini con buchi di 2 cm di diametro. E i pini sono spacciati. In settimana chiameremo l’Arpat per un sopralluogo. A me non fa piacere tagliare i pini, ma a volte è necessario: preferisco tagliare un pino ora, che mille dopo. E poi non voglio piangere vittime». (f.f.)

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