Sicurezza
Pasticcio di Fiumara «Ci spiace, da oggi non si parcheggia»
Le forze dell’ordine presidiano le ex aree di sosta in pineta Per ora i metodi sono soft, ma si rischiano multe di 175 euro
MARINA DI GROSSETO. C’è chi è arrivato da Grosseto con borse, ombrellone, lettini e bambini al seguito. Chi addirittura è partito da Siena o Firenze dopo aver macinato chilometri. Per tutti, giornata di mare saltato o, nel migliore dei casi, “spostata”. Causa: non c’è più parcheggio.
Che sarebbero stati dolori, ieri a Marina di Grosseto, per trovare un posto per l’auto era praticamente una certezza, dopo che venerdì il Comune aveva cominciato a chiudere i tre parcheggi in pineta di via delle Colonie, Fiumara e al chilometro 28. E ieri, nel primo sabato di piena attuazione del divieto, il metodo comunque soft (nessuna multa, anche perché i vecchi cartelli di parcheggio sono ancora lì) di Municipale, polizia provinciale, Forestale e carabinieri, schierati a presidiare le ex aree di sosta per allontanare gli automobilisti – la multa è la bellezza di 175 euro – non hanno potuto evitare malumori e mezze rivolte. Anche perché nei giorni scorsi dal Comune nessuno si è preoccupato di mettere uno straccio di avviso informativo.
Il divieto, com’è noto, è scattato dopo che l’esposto di un privato ha reso di pubblico dominio che i parcheggi in pineta erano illegittimi perché non previsti dal regolamento urbanistico. La chiusura è piombata a stagione iniziata e ha sconvolto le abitudini dei bagnanti anche perché il Comune non ha dato per ora soluzioni alternative, a parte alcuni nuovi stalli che a giorni saranno ricavati in via delle Colonie che diventerà a senso unico e a 30 Km l’ora. I bagnanti non sono però gli unici sul piede di guerra. Sei gestori di attività sulla spiaggia (Moby Dick, Dopolavoro ferroviario, ristorante Fiumara, Kite beach Fiumara e Sunset) sono imbufaliti.
«Come assessore al turismo sono molto preoccupato e mi rendo conto del grosso disagio – spiega Luca Ceccarelli –. Siamo dispiaciutissimi. L’interesse del Comune è agevolare il turista ma ci sono delle normative che purtroppo in questo caso ci ostacolano».
«La legge forestale regionale 39 del 2000 è chiara», spiega l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Monaci. «Se il regolamento urbanistico prevede che lì ci siano dei parcheggi, anche se c’è la pineta il parcheggio si può fare: bastava averlo previsto in tempo. In più la previsione urbanistica è vincolo preordinato all’esproprio quindi se anche quella pineta è di un privato il Comune la può espropriare. A mio avviso, fatti i passaggi necessari compresa la valutazione d’incidenza, è necessario che la previsione sia inserita nel Ru».
Bene che vada se ne riparlerebbe nel 2015. E nel frattempo? «Tutto sommato la polizia è stata gentile e comprensiva», spiegava una ragazza ieri mattina al chilometro 28. «Ci hanno detto che si rischiava una multa di 175 euro e ci hanno mandati via. Alla fine sono andata a Principina».
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