Il Tirreno

Grosseto

Monumento al ciuco per la “nuova” piazza e il paese si divide

di Gabriele Baldanzi
Monumento al ciuco per la “nuova” piazza e il paese si divide

Assemblea pubblica a Roccatederighi: si discute il progetto di restyling e soprattutto di una statua non gradita a tutti

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ROCCATEDERIGHI. Il progetto di restyling della piazza principale di Roccatederighi - piazzetta Mazzini - fa discutere da oltre un anno. Ora il dibattito ha preso anche una piega politica. La sera del 4 luglio la comunità si è data appuntamento al centro civico per un’assemblea organizzata da Rifondazione Comunista. Il problema? Spiegarlo in due parole non è semplice.

L'antefatto. Due anni fa un gruppo di volenterosi cittadini costituisce un comitato per raccogliere fondi da destinare al rifacimento della piazza (ripavimentazione, fontana, panchine e un monumento all’animale più amato, che qui è il ciuco). «Sì, perché il Comune di Roccastrada non ha denari per le opere pubbliche e noi, da sempre, siamo abituati a fare da soli», dicono i rocchigiani promotori con orgoglio. In effetti la risposta dei paesani è buona. Ci vogliono circa 20-25 mila euro ma un po’ alla volta i soldi vengono trovati. Mario, Paolo, Andrea, Mauro, Fabrizia e tanti altri si danno da fare per poter un giorno rendere più gradevole la piazzetta tra le contrade Corso e Tramonto, oggi anonima, ma che tutti vedono sulla sinistra attraversando l’abitato.

Il progetto. Lavorano al progetto due giovani del paese, molto bravi. Giulio e Riccardo (studio Basili), sotto la guida del professor Riccardo Butini della scuola di architettura di Firenze. A realizzare il monumento, invece, un artista affermato, Carlo Pizzichini. Tutti lo fanno gratis et amore dei. Il risultato, presentato nel febbraio scorso, piace a molti. Non a tutti. Normale.

Le polemiche. È in primo luogo l’idea del monumento al ciuco che lascia perplessi i critici. C’è subito chi denuncia che quei soldi potrebbero/dovrebbero essere spesi meglio, per altri scopi. Altri si convincono che la maggioranza della popolazione non vuole il monumento e sarebbe opportuno ripensarci, visto che di certo non si tratta di un’opera necessaria, ma di qualcosa che deve piacere e far piacere. E poi _ evidenzia una signora _ si perdono i posti auto… Si pensa anche a un referendum.

Il ciuco. Il ciuco a Roccatederighi non è un animale qualsiasi. È il protagonista delle rievocazioni storiche e popolari. Indispensabile, un tempo, alla vita dei rocchigiani, è eletto da sempre, a partire dalla festa del palio e on solo, a simbolo di laboriosità, intelligenza e mitezza. Rappresenta un passato di valori da preservare.

Il precedente. In alta Maremma sembra di rivivere un film già visto poco più in là. Nel 2006 stesso dibattito, analoghe considerazioni, a Pitigliano, per il monumento al Villano (contadino e asino a misure naturali). Alla fine il Comune tirò dritto e l’opera si fece. Oggi il monumento è un’attrazione per tutti i turisti che visitano la città del tufo e passano da piazza della Repubblica.

L'iter. Il comune di Roccastrada, nei giorni scorsi, ha approvato il progetto definitivo della nuova piazzetta, presentato dalla Pro loco di Roccatederighi. Lo scultore sta lavorando all’opera mentre al primo piano del centro civico campeggia il plastico dell’intervento, che chiunque può esaminare. I lavori potrebbero partire già in autunno. Proprio per questa ragione Renzo Salvestroni (leader locale del Prc) chiede di informare meglio la cittadinanza e soprattutto dare la possibilità a tutti di esprimere un’opinione. «Nessuna contrarietà a priori, vogliamo solo essere certi che il restyling, fatto in quel modo, sia condiviso. Mi sembra una garanzia anche per i promotori». All’assemblea del 4 sera ci sarà un serrato confronto tra favorevoli e contrari.

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