Il Tirreno

Grosseto

Il negozio Todis riapre, ma senza i 7 dipendenti

di Alfredo Faetti
Il negozio Todis riapre, ma senza i 7 dipendenti

La società Giadis ha ceduto l’attività franchising a un nuovo titolare e ci sarà una gestione familiare. La Cgil valuta se impugnare i licenziamenti

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FOLLONICA. Il cartello comparso improvvisamente venerdì mattina dice il vero: martedì il Todis riaprirà i battenti. Ma senza i sette lavoratori che hanno perso il loro posto. Dietro al punto vendita follonichese infatti arriva un’altra proprietà, che a quanto sembra porterà avanti l’attività a conduzione familiare. Senza dipendenti, insomma, almeno per il momento.

E se da una parte nel grande centro commerciale 167 e in tutto il quartiere si tira un sospiro di sollievo, dall’altra ci sono dei conti in sospeso legati a quei licenziamenti. «Valutiamo se ci sono gli estremi per l’impugnazione» avverte la Filcams Cgil. Come annunciato nella surreale assemblea di giovedì sera, in cui i lavoratori pensavano di discutere di ferie e invece sono stati licenziati, la società Giadis di Roma ha deciso di chiudere bottega a Follonica a partire da oggi. Il buco registrato nell’ultimo bilancio è troppo grande per andare avanti, hanno detto i rappresentati ai loro dipendenti, e per questo li ha licenziati in tronco.

Negli uffici della società però il lavoro è andato avanti e a quanto sembra è stato trovato un accordo con un’altra ditta per il cambiamento d’intestazione. Il marchio “Todis” resterà lo stesso, dato che si tratta di un franchising, ma cambieranno gli uomini che ne tireranno le fila. E sarà una nuova impostazione, a conduzione familiare sembra, che quindi non porterà a nuovi posti di lavoro.

In caso contrario, i primi a dover essere assunti sarebbero proprio i sette mandati via due giorni fa.

Il Todis insomma martedì riaprirà, con tutti i suoi prodotti. Fin qui le note lievi. Ma resta in sospeso la questione dei licenziamenti, di cui si è fatta carico la Cgil che, oltre «ad esprimere forte preoccupazione» non solo «per il futuro occupazionale dei dipendenti», ma anche per la scarsa prospettiva di un’immediata ricollocazione a tempo determinato, «visto anche che ormai siamo a stagione iniziata» e «non è che le occasioni di lavoro ormai a questa data per la stagione estiva, siano molte». Ma c’è anche l’aspetto delle tutele. In quest’ottica, il sindacato è chiaro. «Abbiamo consigliato non appena contattati da una persona iscritta del negozio – fa sapere una nota del sindacato – di rivolgersi immediatamente al nostro ufficio vertenze legali, per quanto riguarda la lettera di licenziamento, per valutare se ci sono gli estremi per impugnarlo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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