Il Tirreno

Grosseto

Alluvione, ci sono responsabili? Avvocato invita a fare causa

di Ivana Agostini
Alluvione, ci sono responsabili? Avvocato invita a fare causa

ALBINIA. «Facciamo chiarezza sugli eventi alluvionali del 2012». È l’intento dell’azione legale che l’avvocato fiorentino Gilberto Giusti intende promuovere nei confronti di Consorzio di bonifica,...

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ALBINIA. «Facciamo chiarezza sugli eventi alluvionali del 2012». È l’intento dell’azione legale che l’avvocato fiorentino Gilberto Giusti intende promuovere nei confronti di Consorzio di bonifica, Provincia di Grosseto e Regione Toscana.

L’avvocato Giusti, che ha già curato, con successo, le situazioni degli alluvionati di Poggio a Caiano nel 1992 e di Sinalunga nel 2006, ha intenzione di valutare eventuali responsabilità nei fatti accaduti durante l’alluvione della Maremma, e in particolare della zona di Albinia, nel 2012.

«Valutiamo _ spiega l’avvocato _ se, al di là dell’eccezionalità dichiarata dell’evento, siano ravvisabili delle responsabilità dovute a una cattiva manutenzione, nel tempo, dei corsi d’acqua e anche nel tardivo allarme dato alle popolazioni colpite dall’evento alluvionale».

Si parte con una causa pilota intentata da un alluvionato e, nel caso poi il Tribunale regionale delle acque pubbliche riconoscesse le ragioni del soggetto, immediatamente queste si estenderebbero a tutti gli altri che potrebbrero pretendere di essere risariciti dei danni veri e non _ afferma Giusti _ «accontentarsi della solidarietà dello Stato e della Regione Toscana che dà i rimborsi ma non accerta le eventuali responsabilità».

L’avvocato non vuole certo gettare la croce addosso a nessuno per quanto successo quasi due anni fa, ma ritiene importante approfondire fino in fondo i fatti accaduti.

«Una causa pilota dunque fatta con un soggetto che _ spiega il legale fiorentino _ abbia avuto danni di entità compresa fra i venti e cinquantamila euro, in modo che, nel caso non si dovesse avere ragione, le spese di soccombenza sarebbero relative».

La possibilità di far valere i propri diritti si prescriverà il 12 novembre del 2017 (la prescrizione è di cinque anni e quindi se non vengono fatti atti interruttivi della stessa, nessuno potrà poi far valere più i suoi diritti) e per intraprendere la causa è necessario fare un versamento di 100 euro almeno da parte di 150- 200 persone in modo che la cifra sia sufficiente a coprirsi le spalle in caso di soccombenza (le cui spese vanno in base al valore della causa).

«Cento euro _ conclude l’avvocato_ per tenere viva la possibilità di far valere un diritto».

Il versamento può essere affettuato sul conto corrente intestato all’associazione Vita (che non riveste ruolo alcuno nella causa) presso la banca di Credito cooperativo di Saturnia e Costa d'Argento.

Per tutte le informazioni è possibile chiamare il 327 9840100 (Maurizio, oppure scrivere una mail a cristina.gattari@hotmail.it, cellulare 333 9090287. (i.a.)

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