Sicurezza
Todis, risveglio choc Sette dipendenti licenziati in tronco
Il supermercato della 167 manda a casa il personale dalla sera alla mattina. Ma ufficialmente riapre martedì
FOLLONICA. Giovedì sera, finito il turno, i dipendenti del Todis di Follonica sono stati convocati per un’assemblea. Pensavano di discutere delle ferie e invece ad attenderli c’erano le lettere di licenziamento. Un fulmine a ciel sereno che ha squarciato la vita di sette lavoratori follonichesi, tra giovani e veterani, costretti a firmare per ottenere quanto meno il sussidio di disoccupazione.
«Nessuno ci aveva detto nulla» raccontano. E nessuno gli ha detto cosa avverrà adesso, se il supermercato del centro commerciale 167 riaprirà o no. Sulle porte automatiche, ieri mattina, è apparso un cartello che annuncia la riapertura per martedì primo luglio. Nessuno conferma e di sicuro i sette appena mandati a casa non ci saranno. Ma il fulmine non ha attraversato solo il punto sul golfo, ma è pronto ad abbattersi anche su quello grossetano. Infatti, sarebbe stato spiegato ai dipendenti giovedì sera, la Giadis srl, società romana a capo dei due punti vendita Todis in Maremma, avrebbe deciso di chiudere i battenti nelle due città e di tornarsene nella Capitale. Si mormora di un’altra ditta pronta a rilevare l’intestazione, ma anche qui nessuna conferma.
I telefoni nelle sedi Giadis squillano a vuoto. Nessuno sa dire con precisione cosa capiterà adesso. Neanche i dipendenti. Ieri mattina sono tornati davanti al supermercato per cercare spiegazioni, ma ci hanno trovato solo gli uomini di un’azienda di servizi incaricati di fare l’inventario della merce avanzata. Carne, pane, latte, formaggi, verdura, saponi, detersivi, tutto quello che sta in un supermercato.
«Nessuno sa dirci nulla», dice Luca sconsolato. La mazzata è arrivata troppo improvvisa. Così, mentre i clienti rimanevano stupiti di fronte a quelle porte che non si aprivano, i dipendenti sono saliti al piano di sopra del centro commerciale, dove si trova l’ufficio di collocamento e si sono assicurati quanto meno il sussidio di disoccupazione.
«Ci hanno mandato a casa», risponde Elisabetta a chi chiede cosa sia successo. Sono sette i licenziamenti a Follonica, arrivati senza preavviso. «Poi stamani (ieri, ndc) troviamo questo cartello che dice che il 1º luglio riaprono». Nei giorni scorsi, in effetti, era circolato l’annuncio, anche per la clientela, che il punto sarebbe rimasto chiuso oggi e domani per lavori di manutenzione. Nessuno però aveva parlato di licenziamenti, solo di manutenzione. Durante l’assemblea di giovedì sera, comunque, qualcosa è emerso. Problemi economici, a quanto pare. Todis è un marchio è un franchising e i due negozi maremmani fanno capo alla Giadis, che ha deciso di chiudere bottega. Un rischio che incomberebbe anche per il capoluogo, dove lavorano una quindicina di persone, anche se qui dovrebbe essere già pronto il passaggio di consegne. Ai fornitori infatti è arrivato un fax in cui si parla di un cambio d’intestazione, dalla Giadis a un’altra azienda.
Uno spiraglio di speranza anche per i lavoratori follonichesi, che in caso di assunzioni da parte della nuova proprietà saranno i primi della lista. A oggi però è tutto fermo. E nel centro commerciale 167 si teme un effetto domino. La grande e decadente struttura infatti si trova in un quartiere dove abitano oltre duemila persone ma in cui non c’è neanche un negozio. Tutte le attività sono concentrate nel centro commerciale: un bar, una pescheria, un forno eccetera. Tutte collegate al supermercato e alla gente che arriva fin qui per fare la spesa. Ma ora che è chiuso è difficile immaginare se ci saranno ancora clienti. Per questo, già ieri mattina, i commercianti hanno chiamato il sindaco Benini per avere rassicurazioni. «Io non credo proprio che riapriranno il 1º luglio» dice uno di loro. Di sicuro, i sette lavoratori non ci saranno.
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