Il Tirreno

Grosseto

Ennesimo colpo all’area di servizio

di Francesca Gori
Ennesimo colpo all’area di servizio

Il distributore Aquila nel mirino dei ladri: via con le sigarette e i liquori. La rabbia dei titolari: «Non possiamo lavorare»

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GROSSETO. Che il distributore sia stato preso di mira, ormai sembra certo. Quattro furti in sei mesi, centinaia di pacchetti di sigarette e liquori scomparsi, vetrate sfondate e casse divelte.

Alla stazione di servizio Aquila, sulla quattro corsie subito dopo l’ingresso di Grosseto, ormai le notti sono diventate un incubo per i proprietari della pompa bianca. Che anche la notte tra giovedì e venerdì sono stati costretti a saltare dal letto e andare a vedere cosa fosse successo al distributore dopo essere stati svegliati dal servizio di vigilanza allertato dall’allarme.

«Sono passati dalla porta sul retro - spiega Ulrica Fatarella, la proprietaria dell’area di servizio - hanno forzato la porta e una volta dentro hanno fatto razzia di sigarette e liquori. Portando via, ovviamente, soltanto le bottiglie intere».

La volta scorsa, a fine aprile, i ladri avevano trovato dentro all’area di servizio anche molti soldi in monete che erano nel registratore di cassa. Era festa, in quei giorni, e i gestori del distributore avevano bisogno di fare i resti.

«Questa volta non ne avevamo lasciati - dice ancora la proprietaria - e devono essersi arrabbiati. Hanno infatti strappato via dai cavi il registratore di cassa e il pos per i pagamenti con carta e bancomat. Li ha trovati mio marito gettati nel campo qui accanto».

Le telecamere di videosorveglianza del locale hanno ripreso tutta la scena. Ancora una volta, esattamente come era successo lo scorso aprile, quando in tre erano entrati nel locale e avevano fatto man bassa di tutto quello che avevano trovato.

Questa volta però, il commando che è entrato nel locale spaccando tutto quello che si è trovato davanti era composto da almeno due giovani in più. In quattro infatti sono stati ripresi dalle telecamere, mentre un altro probabilmente era rimasto fuori a fare da palo. Il sospetto è che si trattasse delle stesse persone che erano già state riprese a fine aprile.

«Il problema però è che in questo modo non riusciamo a lavorare - dice Ulrica Fatarella - perché anche se siamo assicurati, ogni volta siamo costretti a ripartire da capo. Le assicurazioni pagano dopo due mesi, noi siamo costretti ad anticipare i soldi per comprare la merce e restare aperti».

Che si tratti di ragazzi giovani e che potrebbero abitare abbastanza vicini al distributore sembra certo. «Nelle immagini si vede bene che hanno saltato il bancone - dice Fatarella - e che quindi sono abbastanza giovani».

Il sospetto dei gestori del distributore è che quel commando che ha preso di mira l’area di servizio arrivi al distributore passando attraverso i campi. E che quella sia la via di fuga prescelta dai ladri. Ieri mattina infatti, il registratore di cassa e il pos è stato trovato lì, in mezzo al fango e all’erba.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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