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agricoltura

«Chiederemo lo stato di calamità»

Dopo il maltempo il presidente Rabazzi annuncia le iniziative di Cia

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GROSSETO. «Ci stiamo già mobilitando per chiedere lo stato di calamità e per questo invitiamo i nostri associati a definire le zone di proprietà colpite dal maltempo e a fare un bilancio dei danni subiti». Enrico Rabazzi, presidente della Confederazione italiana agricoltori, non perde tempo e, dopo l’ultima ondata di maltempo che ha colpito la Maremma, annuncia le iniziative dell’associazione per venire incontro agli agricoltori.

«Anche se è presto per fare un bilancio – spiega – sappiamo che la grandinata che ha colpito i comuni di Campagnatico, Castiglione della Pescaia, la zona di Poggi del Sasso e le altre aree della provincia nelle scorse settimane, ha causato danni ingenti ai cereali, alle coltivazioni di ortaggi e ad alcune vigne».

Questo è un momento delicato per l’agricoltura perché «le bizzarrie climatiche ma soprattutto la grandine – spiega Rabazzi – rischiano di distruggere il raccolto delle verdure nei campi, di creare danni alle piante da frutto e di rovinare pregiati vigneti. Settori questi fondamentali per il comparto agricolo e per l’economia della nostra provincia. Se sommiamo i danni causati da questo temporale anomalo alla pesante crisi che ancora opprime l’agricoltura, rischiamo di far definitivamente soccombere il settore primario con conseguenze che ricadrebbero non solo su chi lavora nei campi ma sull’intera economia locale. Purtroppo contro il maltempo poco possiamo fare, molto invece è quel che le istituzioni possono garantire al settore per evitare che la congiuntura negativa sia irreversibile».

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