Il Tirreno

Grosseto

Errori per Ici, Imu e Tarsu ecco i risarcimenti ai cittadini

di Alfredo Faetti

Il Comune, e in alcuni casi anche lo Stato, devono restituire ai massetani alcune migliaia di euro La gran parte dei calcoli sbagliati o delle detrazioni non applicate riguardano la tassa sui rifiuti

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MASSA MARITTIMA. C’è stato qualche errore, alcuni incomprensioni con i documenti e una pioggia di osservazioni. Così i contribuenti di Massa Marittima si sono visti recapitare pagamenti al di sopra del dovuto per la varie tasse a titolarità comunale: Ici, Tarsu, Imu. E il Comune adesso è stato costretto a restituire le entrate incassate in eccesso, che ammontano ad oltre duemila euro.

Ne saranno felici i cittadini, che in questo modo vedono tornare indietro qualche soldo, non molti a dire il vero, ma tutto fa. Sono passaggi consueti, in tutte le amministrazioni: gli uffici confrontano documenti e fogli catastali, elaborano le tariffe e poi magari viene fuori che lo spazio nell’abitazione del contribuente è cambiato oppure che è cambiato l’Isee e allora bisogna ricalcolare le riduzioni previste da leggi e regolamenti. Quello che colpisce nel caso massetano, comunque, è l’importo da restituire alla comunità: qualcosa come duemilaquattrocento euro. Rimborsi che non si fermano all’anno passato, ma che indietreggiano fino al 2009. In questo senso, è possibile che qualcuno si veda arrivare sul conto corrente (i rimborsi arriveranno entro luglio attraverso bonifico bancario) un centinaio di euro che risalgono a cinque anni fa.

È il caso di un residente di viale Martiri della Niccioleta, che per quattro anni (dal 2009 al 2012) ha pagato in eccesso la Tares, dato che non gli era stata applicata una detrazione che in realtà gli spettava (vive da solo). Ecco, l’imposta sui rifiuti solidi urbani è la fetta più grande di questa tornata di rimborsi. Da solo, l’importo da restituire ammonta a più di mille e duecento euro. Ci sono anche casi con cifre cospicue, come una signora che si vede tornare indietro trecento euro.

Segue la tassa sulla casa, l’Ici, che sfiora i quattrocento cinquanta euro. Anche qui gli aspetti curiosi non mancano, come quello di un contribuente che ha dovuto pagare l’imposta per una casa di cui non era proprietario. E come avviene in questi casi, il cittadino prima paga la cartella, poi dimostra le sue ragioni e infine vede tornar indietro i propri soldi. Ma ci sono anche gli errori compiuti direttamente dai contribuenti: un massetano, ad esempio, ha pagato per due volte l’Ici nel 2010.

Infine l’Imu, che fa storia a sé. Per la tassa sulla seconda casa in continua evoluzione, viste le linee nazionali che continuano a cambiare, il rimborso sarà fatto in parte dal Comune di Massa Marittima e in parte dallo Stato. E anche qui ci sono delle cifre importanti da restituire ai cittadini. Una donna di Castagneto Carducci proprietaria di un appartamento in Maremma infatti deve veder tornare indietro oltre duecento euro. Insomma, per una volta la soddisfazione di vedersi pagare dall’ufficio tributi e non il contrario.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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