Toscana
Sì alla pedonalizzazione «Ma solo dopo i lavori»
GROSSETO. «Le cose vanno fatte con criterio. Svuotare le auto dal centro in sé è un’idea bellissima, ma prima si deve pensare a fare il restyling del centro». Manuela Ciaffarafà del negozio di...
GROSSETO. «Le cose vanno fatte con criterio. Svuotare le auto dal centro in sé è un’idea bellissima, ma prima si deve pensare a fare il restyling del centro». Manuela Ciaffarafà del negozio di abbigliamento 2002 di piazza Martiri d’Istia è una delle commercianti che non è contraria alla pedonalizzazione in sé ma a come il progetto è nato e rischia di piovere addosso a negozianti e residenti senza una minima consultazione.
«La logica vuole – dice Manuela – che prima si sistemi il centro e si trovino le soluzioni alternative e solo dopo si procede con la pedonalizzazione ma fatta come si deve, riunendo intorno a un tavolo residenti e commercianti e decidendo tutti insieme». Questa condivisione del progetto è mancata e ciò spiega il disagio espresso da chi in centro ci vive e ci lavora tutti i giorni. «Ho il negozio dal 1985 – dice – e posso testimoniare come è cambiato il centro. Siccome si dice sempre che non ci sono i soldi a maggior ragione bisogna prima lavorare sulle priorità che in centro e sulle Mura si chiamano illuminazione e pulizia. Si continua a evocare il centro come il salotto buono della città ma non lo è ancora e questo mi riporta indietro a quando per anni abbiamo sopportato i disagi legati al cantiere per la ripavimentazione. Ci dicevano di avere pazienza perché una volta finiti i lavori Grosseto avrebbe avuto il suo salotto buono. Ma questo è possibile solo se viene curato adeguatamente».
L’illuminazione viene chiamata in causa per la questione della sicurezza. «Se si decide di pedonalizzare – spiega – i parcheggi per chi vive in centro vanno trovati dentro le Mura. Non mi si venga a dire che tanto parcheggiare agli Arcieri è lo stesso perché io di notte da sola a parcheggiare agli Arcieri non ci posso andare e men che meno ci manderei mia figlia». Tanti i piccoli interventi a basso costo da attuare subito per arginare il degrado.
«Io metterei una telecamera in uscita dal centro – dice – così si dimezzerebbero subito tutti gli accessi impropri alla ztl. E poi ci vorrebbe più rispetto delle regole da parte di tutti: tutti sono i benvenuti purché si comportino bene. Quanto al problema parcheggi perché non pensare di intervenire su piazza Nassirya? Come piazza ha senso solo se, come doveva essere in origine, viene usata sempre per mercati ed eventi. Ma se questo non succede tanto vale consolidarla e farci parcheggi, magari a 50 centesimi».
«Fa male – conclude Manuela – sentirsi dire dai turisti, che si rivolgono a noi come punto informazioni, che la città è bellina ma trascurata ma purtroppo è la verità». Residenti e commercianti contrari alla pedonalizzazione hanno intanto chiesto ieri un incontro al sindaco e stasera alle 19 si ritroveranno al Cinghialino per decidere come portare avanti la loro battaglia.
Sara Landi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
