Il Tirreno

Grosseto

Polemiche sul taglio dei pini: «Questo scempio si poteva evitare»

di Francesca Ferri
Polemiche sul taglio dei pini: «Questo scempio si poteva evitare»

Dopo i primi abbattimenti delle piante malate a Principina protestano gli abitanti: «Le nostre le abbiamo potate e sono sane»

2 MINUTI DI LETTURA





PRINCIPINA A MARE. Il colpo d’occhio mette i brividi: è come vedere in miniatura il “buco” creato due anni fa dall’incendio nella pineta a Marina di Grosseto. In questo caso, però, siamo a Principina a Mare, dentro il paese che è un tutt’uno con la sua pineta. Ma la pineta qui non c’è più.

Il risultato della “cura” da cavallo necessaria per eliminare il matsucoccus feytaudi nella prima area individuata dal Comune, in fondo a via delle Arselle, è un cimitero battuto dal solleone e ricoperto da un tappeto di corteccia sbriciolata e pigne. Uno scenario desolante che per gli abitanti del quartiere è più che uno scempio.

Gli abitanti protestano per come sono stati fatti gli abbattimenti, lasciando corteccia e pigne in terra, cippi di tronchi che aaffiorano sulla strada e nessun riguardo agli altri pini secchi intorno, alcuni pericolosamente pendenti su giardini e strade. Ma non solo per questo.

Perché se eliminare i pini malati pare essere l’unico, seppur doloroso, rimedio per arginare l’infestazione del micidiale insetto qui gli abitanti non sono d’accordo. Giuliano Rabitti, che ha casa qui dal 1970, alza lo sguardo e indica i pini verdi e vegeti del giardino condominiale del complesso dove abita, e che confina con il pezzo di pineta appena raso al suolo. «Questi sono i nostri pini. Vogliamo chiederci perché non si sono ammalati?».

I primi pini seccati a causa del mastucoccus si sono visti a Principina 4 o 5 anni fa. «Noi abitanti – spiega Rabitti – facemmo diverse segnalazioni al Comune. Vennero anche dei tecnici e la Forestale. Ma poi non hanno fatto niente. Noi privati, invece, ci siamo messi d’accordo e, con 22mila euro, li abbiamo fatti potare e tagliato i due o tre malati. Oggi i nostri pini sono sani e al loro posto». I pini del Comune invece si sono ammalati e 500 saranno abbattuti per una spesa di 200mila euro e un costo ambientale incalcolabile. «Questo scempio si poteva evitare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web