Il Tirreno

Grosseto

Mareggiata nella notte danneggia le spiagge

di Paola Villani
Mareggiata nella notte danneggia le spiagge

Problemi di erosione in almeno sei stabilimenti balneari follonichesi Il vice sindaco Pecorini: «Impossibile fare adesso interventi d’emergenza»

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FOLLONICA. Danni per alcuni stabilimenti balneari del Golfo, il mare ha raggiunto le prime file degli ombrelloni. Nella notte tra martedì e mercoledì il forte vento ha causato una mareggiata che ha fatto salire il livello dell'acqua e portato via della sabbia. A farne le spese sono alcuni bagni del litorale, da nord a sud sono almeno sei i gestori degli stabilimenti che ieri mattina si sono trovati a dover fare i conti con i disagi creati dal mare.

Ai bagni Elba l'acqua ha creato uno scalino tra la prima e la seconda fila di ombrelloni, spostando pure la parte finale della passerella. Situazione simile dalla parte opposta del litorale: allo stabilimento “Il boschetto” l'acqua ha invaso la spiaggia fino alla terza fila. Idem in altre zone.

Ieri mattina il vice sindaco Andrea Pecorini ha incontrato alcuni rappresentanti dell'Associazione balneari per capire come poter intervenire. «Abbiamo convocato una riunione urgente perché volevamo sapere che cosa era successo e cosa potevamo fare come amministrazione comunale – spiega Pecorini – Il problema è che, in base alle norme vigenti, non possiamo fare nessun intervento, neppure nel corso della notte, per spostare la sabbia e ripristinare la conformazione normale della spiaggia».

I gestori dei bagni hanno concordato con l'amministrazione di reincontrarsi tra qualche giorno: intanto verificheranno le condizioni meteo fino al fine settimana e sabato o domenica valuteranno il da farsi. La speranza è che la situazione torni alla normalità senza nessun intervento: il mare dovrebbe rientrare e, se il tempo non peggiora, la spiaggia presto avrà la stessa profondità dei giorni scorsi.

«Un impegno che abbiamo preso con l'associazione è quello di chiedere alla Provincia di partire ad ottobre con i primi lavori contro l'erosione costiera – spiega Pecorini – il prossimo stralcio del progetto da circa 15 milioni di euro prevede l'apertura di tre cantieri. L'associazione ha chiesto che due di questi inizino subito dopo l'estate». In pratica i lavori dovrebbero interessare la parte del litorale che dalla foce del Cervia arriva fino al Petraia: mentre può aspettare l'altro stralcio del piano che prevede il ripascimento della sabbia che dal Cervia arriva fino a Torre Mozza. «Venerdì incontreremo la Provincia e faremo presenti le istanze dell'associazione», conclude Pecorini.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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