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Fallisce ditta di trasporti Quindici persone a casa

Fallisce ditta di trasporti Quindici persone a casa

È ufficiale: la “Falaschi”, che assicurava il servizio scuolabus per Comuni della zona Sud (Manciano e Monte Argentario) licenzia i lavoratori assunti in loco

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MONTE ARGENTARIO. La ditta Luca Falaschi fallisce e più di 150 operai vengono mandati a casa, 13 dei quali residenti in Maremma (fra Manciano, Sorano, Monte Argentario, Orbetello e Campagnatico) e 2 nel Viterbese.

Arriva dunque al capolinea la vicenda della ditta che si occupava del trasporto scolastico in molti Comuni toscani, fra i quali Monte Argentario e Manciano. Un licenziamento collettivo per 152 dipendenti “eccedenti” rispetto alle esigenze tecnico organizzative aziendali. La Falaschi di Pontedera, per il servizio di trasporto in alcuni Comuni della Maremma sud aveva assunto personale in loco, 15 persone che, già licenziate o in procinto di esserlo, verranno iscritte nelle liste d i mobilità.

«Quando abbiamo avuto notizia del fallimento _ spiega il sindaco di Manciano, Marco Galli _ si era alla fine dell’anno scorso e abbiamo chiesto una proroga in modo che il servizio fosse assicurato fino a fine anno scolastico».

La ditta Falaschi avrebbe dovuto svolgere il servizio di trasporto per Manciano fino all’anno prossimo e invece – dice Galli _ «viste le vicende, siamo costretti a predisporre un bando per la nuova assegnazione».

Un territorio vasto come quello di Manciano che ha scuole a Montemerano, Saturnia, Poggio Murella, Manciano e Marsiliana non poteva certo rischiare di far rimanere a piedi i propri alunni e per questo fu chiesta una proroga. «Mi dispiace per coloro che sono stati assunti _ dice Galli _ anche se non sono contratti di molte ore è pur sempre una opportunità di lavoro per gli autisti e gli assistenti».

I problemi della Falaschi, comunque, non iniziano adesso: già nel 2012 si parlava di difficoltà finanziarie dovute al mancato pagamento del servizio svolto dalla ditta per conto di alcuni Comuni; in ogni caso il Comune di Monte Argentario, per esempio, affidò alla ditta, fino al 2014, il trasporto scolastico. Il fatto forse più eclatante fu, sempre nel 2012, l’interruzione di pubblico servizio da parte degli autisti della ditta che svolgeva il trasporto nella zona di Tavernelle Val di Pesa che lasciò a piedi circa 400 bambini a causa _ dissero gli autisti alle 7 del mattino _della «mancanza di copertura assicurativa dei mezzi di trasporto». Non rimane che sperare che nelle nuove gare di appalto si possano introdurre clausole per cercare di tutelare questi lavoratori che hanno perso il posto.

Ivana Agostini

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