Sicurezza
«Dismissioni per sanare i debiti Rama»
Il presidente di Tiemme interviene sulle polemiche in vista della delicata assemblea del 30 giugno
GROSSETO. Tiemme Spa, in qualità di socio rilevante di Rama (possiede il 23% delle azioni) sta monitorando ogni giorno la situazione della società e gli sviluppi politici grossetani, in vista dell'assemblea dei soci convocata per lunedì 30 giugno, a cui parteciperà il direttore Sassoli.
Ieri il presidente di Tiemme Massimo Roncucci è di nuovo intervenuto per fare chiarezza su quanto riportato dal nostro giornale (situazione debitoria, nuovi vertici).
Roncucci non smentisce nulla rispetto a quanto scritto ieri. «Il 30 giugno verrà presentato il business-plan elaborato dal gruppo di lavoro costituito per affrontare la delicata situazione di esposizione finanziaria dell’azienda verso le banche, con l’obiettivo di individuare le dovute soluzioni. Tiemme è certamente disponibile a fare la sua parte, chiedendo però a tutti gli altri soci di Rama di fare altrettanto».
Roncucci, tra le righe, pare rivolgersi in primo luogo al Comune di Grosseto. «L’esposizione verso le banche di Rama _ prosegue _ è sicuramente consistente ma la società dispone di un patrimonio immobiliare e di partecipazioni molto rilevanti, come quella in Tiemme, che rappresentano elementi di garanzia. Nell’immediato l’obiettivo è ridurre l’esposizione, attraverso dismissioni patrimoniali e altre azioni da concordare coi soci».
I vertici di Tiemme tengono poi a precisare che la situazione di Rama era complessa già prima della nascita di Tiemme, avvenuta nell’agosto 2010 «con il consenso espresso all’interno degli organi _ si sottolinea _ da tutti i Comuni soci. Nel progetto di nascita di Tiemme _ sono ancora parole del presidente Roncucci _ Rama, così come le altre società aggreganti (Train Spa di Siena, Lfi Spa di Arezzo e Atm Spa di Piombino) è stata concepita non più come soggetto gestore del servizio ma come azionista della nuova società e proprietaria degli asset strategici per lo svolgimento dei servizi di trasporto sul territorio. Il tutto in piena conformità con le norme legislative. Anche in riferimento alla liquidazione del socio privato va ricordato che l’operazione fu concordata con i soci e che il principale peso economico dell'operazione fu a carico di Tiemme».
Roncucci chiede infine «quali siano gli obiettivi delle polemiche sul percorso di aggregazione che ha dato vita a Tiemme in modo lungimirante rispetto ai tempi». Il Tirreno, va ricordato, ha riportato semplicemente posizioni e considerazioni emerse in passato e di nuovo ribadite in una riunione tenutasi lunedì sera a Grosseto da parte di amministratori pubblici del territorio.
L’ultima domanda di Roncucci è retorica e rivolta a chi, tra i soci, remerebbe controcorrente: «C’è qualcuno che pensa di poter affrontare le dinamiche dettate della gara unica a livello regionale con le aziende a livello provinciale come erano prima?». (g.b.)
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